Home-page - Numeri
Presentazione
Sezioni bibliografiche
Comitato scientifico
Contatti e indirizzi
Dépliant e cedola acquisti
Links
20 anni di Semicerchio. Indice 1-34
Norme redazionali e Codice Etico
The Journal
Bibliographical Sections
Advisory Board
Contacts & Address
Saggi e testi online
Poesia angloafricana
Poesia angloindiana
Poesia americana (USA)
Poesia araba
Poesia australiana
Poesia brasiliana
Poesia ceca
Poesia cinese
Poesia classica e medievale
Poesia coreana
Poesia finlandese
Poesia francese
Poesia giapponese
Poesia greca
Poesia inglese
Poesia inglese postcoloniale
Poesia iraniana
Poesia ispano-americana
Poesia italiana
Poesia lituana
Poesia macedone
Poesia portoghese
Poesia russa
Poesia serbo-croata
Poesia olandese
Poesia slovena
Poesia spagnola
Poesia tedesca
Poesia ungherese
Poesia in musica (Canzoni)
Comparatistica & Strumenti
Altre aree linguistiche
Visits since 10 July '98

« indietro

MICHELE COLUCCI, La fine del millennio, Lecce, Manni, 2001, pp. 128.

 

La fine del millennio si articola in due sezioni distinte. Nella prima, «Le parole (1979-1991)», dominano forme e strutture ritmiche vicine alla prima metà del ’900 italiano ma intessute di rimandi ai classici russi di cui Colucci è traduttore ed esegeta: il dettaglio generalizzante della prima Achmatova («Il collo magro della ragazza / curvo sopra la tela») l’espressionismo visionario di Majakovskij («Vetrine obese come vesciche»), la concretezza metafisica di Mandel’stam («L’orologio infilzato / ad un palo metallico / fermo da sempre»), le metafore stranianti di Pasternak, esplicitamente citato in San Francisco. Forse proprio l’affinità col poeta di Mia sorella la vita costituisce la chiave di questa prima sezione: le immagini sono assai concrete se prese separatamente, data la compattezza dei rapporti fra oggetto e predicato, ma la struttura che le unifica è straniata rispetto a una comune logica descrittiva e fonde rievocazione autobiografica, grandi vicende collettive e spunti etici e metafisici. La meditazione di Colucci non è mai consolatoria. Chi ha dedicato la propria vita a studiare l’organismo della cultura ne conosce costi e vulnerabilità: come ben sanno le orde ottomane in marcia – recita Budapest, memore de Gli Sciti di Aleksandr Blok – «sparita la cartapesta europea / non resterà che steppa». Di qui l’angosciosa ricerca dell’origine, di ciò che precede e condiziona la vita individuale e collettiva e che permane latente sotto la rassicurante quotidianità. Di qui la rievocazione di un’infanzia e di memorie familiari segnate dalla guerra e dal lutto (Formia nel 1947, Per una fotografia, Avrei potuto). L’insistere, fra Gozzano e Cechov, sul possibile, sull’ipotetico, sull’alternativo irrealizzato (Il Lunedì, Cosa dirti di questo agosto?, Sei arrivato tardi. Le porte sono chiuse, È come se camminando). L’angosciosa attrazione per le culture arcaiche e barbariche (le vicende bibliche, «gli dei dell’Asia», Tamerlano, i Turchi «odorosi di rose e di cuoio»). I dettagli di crudo realismo e di degrado che lacerano i paesaggi urbani (Paesaggio, La puttana maghrebina), la cui raffinatezza, ora antiquaria ora modernamente tecnologica, si tinge di riflessi gelidi, inquietanti: il «cielo azzurro e esiguo» su Firenze «disseccata »; «in silenzio / a occhi chiusi / Varsavia riposa / con la sua pena riversa / sul bruno tappeto dei campi»; «Pietroburgo / superflua / cerula / senza un Perseo a difenderla / dalla Medusa della storia»; «Zinco delle stelle. Scroscio di un tarlo. / Forse a Praga / fra tre ore / accompagneranno K. al patibolo»; «ridde di numeri rifiutano di incolonnarsi / mentre sul calendario Manhattan / slunga e incupisce». Nella seconda sezione, «La fine del millennio (1994-2000)», il verso evolve verso la prosa ritmica, il bagaglio lessicale e tematico si arricchisce, abbracciando le più diverse sfere della contemporaneità, alla trama di dettagli evocativi si sostituiscono una riflessione argomentata, una monumentalità gnomica che hanno in Lucrezio ed Eraclito espliciti modelli. Si aprofondisce il motivo delle culture arcaiche, rappresentate attrIl averso il vissuto di personaggi emblematici (Il ratto della sabina, Marco Polo in viaggio, L’osservatorio di Ulug Beg, Elegia per Betsabea, «l’architetto di Cheope»). Tali culture sono un esplicito paradigma di immobilismo gerarchico, di coercizione sociale, di disuguaglianza profonda e irrazionale, così come il filisteismo, la ragione tecnologica e senz’anima, l’universale mercificazione scandiscono una modernità pietrificata: «abbiamo corso fino a perdere il respiro / verso un disco d’oro che alto nel cielo / attendeva di essere afferrato. / Stiamo imparando a vivere senza l’ignoto». Ora come allora, ad avere una storia narrabile è sempre e solo l’individuo libero che «comincia a vivere quando gli altri dormono», il re astronomo che interroga le cose non per possederle, ma per decifrarne le leggi: «Ormai so che il numero è come la pietra / non deve attendere / temere / non ha mai bisogno di altri: ‘è’. / E il numero – può essere – mi riconosce / mi asseconda». La soggettività eternamente sfuggente e universalmente penetrante accomuna Ente divino e anima singola nel simbolo dell’acqua. Così l’elemento «che abbraccia stretta la terra ma senza sforzo / sa raggiungere il cielo», fluendo fra origine e fine, fra reale e possibile non rinuncia a dare un senso sempre nuovo alla storia: «è il Nilo della fine ad irrigare / ciò che altrimenti sarebbe un deserto».

 

(Guido Carpi)


¬ top of page


Iniziative
19 giugno 2019
Addio ad Armando Gnisci

31 maggio 2019
I'M SO TIRED OF FLORENCE: READING MINA LOY

12 aprile 2019
Incontro con Marco Di Pasquale

28 marzo 2019
Sconti sul doppio Semicerchio-Ecopoetica 2018

27 marzo 2019
Semicerchio al Convegno di Narrazioni Ecologiche-Firenze

24 marzo 2019
Premio Ceppo: Semicerchio e Guccini a Pistoia

15 marzo 2019
Rosaria Lo Russo legge Sexton

6 febbraio 2019
Incontro sulla traduzione poetica -Siena

25 gennaio 2019
Assemblea sociale e nuovi laboratori

14 dicembre 2018
Incontro con Giorgio Falco

8 dicembre 2018
Semicerchio a "Più Libri Più Liberi" Roma

6 dicembre 2018
Semicerchio issue on MIGRATION AND IDENTITY. Call for papers

16 novembre 2018
"Folla delle vene" di Iacuzzi a Semicerchio

12 ottobre 2018
Inaugurazione XXX Corso di Poesia con Franco Buffoni

7 ottobre 2018
Festa della poesia a Montebeni

30 settembre 2018
Laboratorio pubblico di Alessandro Raveggi a Firenze Libro Aperto

23 settembre 2018
Mina Loy-Una rivoluzionaria nella Firenze dei futuristi -Villa Arrivabene

22 settembre 2018
Le Poete al Caffé Letterario

6 settembre 2018
In scadenza le iscrizioni ai corsi di scrittura creativa 2018-19

5 settembre 2018
Verusca Costenaro a L'Ora blu

18 giugno 2018
Libri recensibili per luglio 2018

9 giugno 2018
Semicerchio al Festival di Poesia di Genova

5 giugno 2018
La liberté d'expression à l'épreuve des langues - Paris

26 maggio 2018
Slam-Poetry al PIM-FEST, Rignano

19 maggio 2018
Lingue e dialetti: PIM-FEST a Rosano

17 maggio 2018
PIM-FEST: il programma

8 maggio 2018
Mia Lecomte a Pistoia

4 maggio 2018
Incontro con Stefano Carrai

2 maggio 2018
Lezioni sulla canzone

9 aprile 2018
Scaffai: "Letteratura e Ecologia" al Vieusseux

7 aprile 2018
Reading di poesia guidato da Caterina Bigazzi

5 aprile 2018
Incontro con Eraldo Affinati

3 marzo 2018
La poesia dei nuovi italiani. Con Barbara Serdakowski, in ricordo di Hasan

2 marzo 2018
Incontro con Grazia Verasani - annullato

27 febbraio 2018
Ceppo Internazionale ad André Ughetto - Firenze 27/2 ore 16

2 febbraio 2018
Ricordo di Hasan Atiya al-Nassar-Firenze

23 gennaio 2018
Mostra riviste poesia - Firenze Marucelliana

25 dicembre 2017
Addio ad Hasan Atiya al-Nassar

15 dicembre 2017
Antonella Anedda alla scuola di "Semicerchio"

» Archivio
 » Presentazione
 » Programmi in corso
 » Corsi precedenti
 » Statuto associazione
 » Scrittori e poeti
 » Blog
 » Forum
 » Audio e video lezioni
 » Materiali didattici
Editore
Pacini Editore
Distributore
PDE
Semicerchio è pubblicata col patrocinio del Dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali dell'Università di Siena viale Cittadini 33, 52100 Arezzo, tel. +39-0575.926314, fax +39-0575.926312
web design: Gianni Cicali

Semicerchio, piazza Leopoldo 9, 50134 Firenze - tel./fax +39 055 495398