Home-page - Numeri
Presentazione
Sezioni bibliografiche
Comitato scientifico
Contatti e indirizzi
Dépliant e cedola acquisti
Links
20 anni di Semicerchio. Indice 1-34
Norme redazionali e Codice Etico
The Journal
Bibliographical Sections
Advisory Board
Contacts & Address
Saggi e testi online
Poesia angloafricana
Poesia angloindiana
Poesia americana (USA)
Poesia araba
Poesia australiana
Poesia brasiliana
Poesia ceca
Poesia cinese
Poesia classica e medievale
Poesia coreana
Poesia finlandese
Poesia francese
Poesia giapponese
Poesia greca
Poesia inglese
Poesia inglese postcoloniale
Poesia iraniana
Poesia ispano-americana
Poesia italiana
Poesia lituana
Poesia macedone
Poesia portoghese
Poesia russa
Poesia serbo-croata
Poesia olandese
Poesia slovena
Poesia spagnola
Poesia tedesca
Poesia ungherese
Poesia in musica (Canzoni)
Comparatistica & Strumenti
Altre aree linguistiche
Visits since 10 July '98

« indietro

PHILIPPE JACCOTTET, Nuages, con disegni di A. Hollan, Montpellier, Fata Morgana, 2002, pp. 31.

 

Meditazione poetico-filosofica vicina alla tradizione idealistica, questa plaquette di Jaccottet riconferma la sua ispirazione fortemente intimistica, legata alla natura come ‘pura entità’ e non come principio di imitazione; è questa, forse, la principale ragione del suo vissuto come «écart» di natura (la Svizzera) rispetto al peso culturale della sua lingua. Il pretesto della meditazione è costituito da una lettura di Thoreau, scrittore statunitense del XIX secolo, rappresentante di una mistica naturale che influenzerà il pensiero di Gandhi. Appare infatti sensibile, benché in un autore occidentale (occidentalissimo, diremmo oggi, in piena polemica ‘culturale’ tra due emisferi) l’ispirazione orientale di questi pensieri che Jaccottet accoglie a fondamenti della sua propriocezione metafisica, nell’interrogarsi sulle modalità del proprio Essere-al-mondo. La ricerca iniziale, nel pensiero di Thoreau che Jaccottet accoglie con una minima clausola (quel «presque» che è forse la chiave di volta di tutto il testo), è quella di un endon, spazio centrale di sé ancora incerto ed oscillante tra le due estremità certe e sensibili, la vita e la morte: «Vie et mort, ce que nous exigeons, c’est la réalité. Si nous sommes réellement mourants, écoutons le râle de notre gorge et sentons le froid aux extrémités; si nous sommes en vie, vaquons à notre affaire». Un topos tra i più praticati, quello del tempo come fiume, si ripropone qui in una chiave inedita: la consunzione del fiume stesso mediante l’azione umana del bere, sperimenta la finitezza di quella risorsa. Allo stesso atto, consapevole, di consumare la vita, l’uomo ravvisa la necessità di «boire plus profond»; ovvero, in un itinerarium rovesciato e solo apparentemente paradossale, quello di riconoscere nella testa, acumen mentis, un «organe pour creuser». L’operazione metaforica dello scavo nel fiume del tempo equivale, in qualche modo, ad una domesticazione della morte, il cui approssimarsi altro non fa che dare più senso all’Essere-nel-mondo. Tutta proiettata verso l’assolutezza semantica della parola «dernier», la quête di Jaccottet procede verso il riconoscimento di una maggiore forza delle cose, nel loro impatto con l’esistenza umana; la vicinanza ‘cronologica’ della morte trasposta ad un fenomeno prospettico attribuisce alla natura una sovra determinazione fenomenologica che annulla la distanza tra il soggetto e l’oggetto, fino a far percepire al soggetto stesso il calore metafisico del contatto. Avendo misticamente penetrato l’endon paradossale, ovvero il fine stesso di una ricerca filosofica tesa alla domesticazione della morte, Jaccottet riconosce che l’individuo ha senso nella sua essenziale ‘transizione’ e transitorietà testimoniale. Ed ecco allora, nella seconda parte, un’altrettanto paradossale ed esemplare parousía: quella delle nuvole. Elemento tematico principale del testo, esse fanno la loro apparizione in una giornata caldissima dove, come il soggetto stesso, sperimentano la loro dialettica di presenza-assenza, iridescente e irradiante. Sono, com’egli scrive, cirri, ovvero nubi del vento. Attraverso queste forme fugaci («majestés» contaminate dalla umana dissolvenza) egli coglie, sub specie naturae, l’effetto di un pneumaignorato, causa prima di ogni Essereal-mondo; attraverso lo «spectacle du ciel» egli osserva il miracolo del suo esistere senza il peso che lo schiaccia a terra: il destino delle nubi è quello di una fertilità «sans germes de mort». La nube, invenzione del vento, com’egli scrive, e sua stessa terrena manifestazione sposata all’umidore terrestre, provoca nel poeta ricettivo lo slancio entusiastico di una dipartita. Esse infatti si fanno, come l’uomo stesso di cui illustrano la modalità di Essere al mondo, mediatrici del rapporto con le cose mediante l’idea del soffio sustanziato che nella sua medietà esita tra la pioggia (la vita) e l’inesistenza. Ed ecco che il loro ‘approssimarsi’ (l’effetto prospettico del loro ‘schiacciare’ l’uomo alla terra, che ben colse Baudelaire), analogo a quello della morte, è un assalto affatto temibile, né aggressivo: la forma, il simbolo, incessantemente, si espande per tramutarsi nel non-essere. Attestazione di realtà e di esistenza «inépuisable» nella sua essenza fantasmatica, la nube scambia con l’uomo, i liquori sacrificali; pioggia, come lacrime e sangue, assicurano infine una viva continuità, certa in uno spazio mobile e fecondo qual è, nel suo limite accolto, la modalità umana dell’Esserci.

 

(Michela Landi)

 


¬ top of page


Iniziative
6 settembre 2018
Aperte le iscrizioni ai corsi di scrittura creativa 2018-19

5 settembre 2018
Verusca Costenaro a L'Ora blu

18 giugno 2018
Libri recensibili per luglio 2018

9 giugno 2018
Semicerchio al Festival di Poesia di Genova

5 giugno 2018
La liberté d'expression à l'épreuve des langues - Paris

26 maggio 2018
Slam-Poetry al PIM-FEST, Rignano

19 maggio 2018
Lingue e dialetti: PIM-FEST a Rosano

17 maggio 2018
PIM-FEST: il programma

8 maggio 2018
Mia Lecomte a Pistoia

4 maggio 2018
Incontro con Stefano Carrai

2 maggio 2018
Lezioni sulla canzone

9 aprile 2018
Scaffai: "Letteratura e Ecologia" al Vieusseux

7 aprile 2018
Reading di poesia guidato da Caterina Bigazzi

5 aprile 2018
Incontro con Eraldo Affinati

3 marzo 2018
La poesia dei nuovi italiani. Con Barbara Serdakowski, in ricordo di Hasan

2 marzo 2018
Incontro con Grazia Verasani - annullato

27 febbraio 2018
Ceppo Internazionale ad André Ughetto - Firenze 27/2 ore 16

2 febbraio 2018
Ricordo di Hasan Atiya al-Nassar-Firenze

23 gennaio 2018
Mostra riviste poesia - Firenze Marucelliana

25 dicembre 2017
Addio ad Hasan Atiya al-Nassar

15 dicembre 2017
Antonella Anedda alla scuola di "Semicerchio"

8 dicembre 2017
Semicerchio a Più Libri più Liberi

30 settembre 2017
Lettura per i 30 anni di Semicerchio

1 settembre 2017
Iscrizioni Scuola di scrittura creativa

30 agosto 2017
Festival di Poesia "Voci lontane voci sorelle" - Firenze, 30/8-6/10

25 maggio 2017
In memoria di Max Chiamenti

10 marzo 2017
La Compagnia delle poete alla scuola di Semicerchio

1 marzo 2017
30 anni di SC: lectio di Jesper Svenbro a Siena

28 febbraio 2017
30 anni di SC: dibattito sulla post-poesia a Siena

11 febbraio 2017
Ricordo di Gabriella Maleti

10 febbraio 2017
Maurizio Cucchi alla Scuola di Semicerchio

31 gennaio 2017
Volumi in recensione 2017: call for reviews

27 gennaio 2017
Antonio Moresco alla Scuola di Semicerchio

24 dicembre 2016
Bando del Premio di poesia Achmadoulina

10 dicembre 2016
Semicerchio su Bob Dylan alla Fiera di Roma

9 dicembre 2016
Incontro con Stefano Dal Bianco

25 novembre 2016
Letteratura e cinema: incontro con Massimo Gaudioso

18 novembre 2016
Incontro con Wu Ming 2 alla Scuola di Scrittura Creativa

1 novembre 2016
Addio a Remo Ceserani

13 ottobre 2016
Il Nobel per la letteratura a Bob Dylan

9 settembre 2016
Presentazione di "The Mechanic Reader" a Venezia

1 luglio 2016
La poesia italiana in prospettiva plurilingue - Paris 1 luglio 2016

10 giugno 2016
Lettura della Scuola Semicerchio alle Oblate

22 aprile 2016
Corso di sceneggiatura di film letterari

18 aprile 2016
Incontri e Agguati. Per Milo De Angelis

25 febbraio 2016
Incontro con SERGEJ ZAV’JALOV - Premio Bigongiari

11 dicembre 2015
Incontro con Nicola Lagioia

4 dicembre 2015
Incontro col narratore Giorgio Vasta

27 novembre 2015
Incontro con Alessandro Fo

13 novembre 2015
Incontro con Sauro Albisani

24 settembre 2015
La Cucina Poetica di Semicerchio a Siena

22 maggio 2014
25 anni di Scuola di Scrittura Creativa - i video

» Archivio
 » Presentazione
 » Programmi in corso
 » Corsi precedenti
 » Statuto associazione
 » Scrittori e poeti
 » Blog
 » Forum
 » Audio e video lezioni
 » Materiali didattici
Editore
Pacini Editore
Distributore
PDE
Semicerchio è pubblicata col patrocinio del Dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali dell'Università di Siena viale Cittadini 33, 52100 Arezzo, tel. +39-0575.926314, fax +39-0575.926312
web design: Gianni Cicali

Semicerchio, piazza Leopoldo 9, 50134 Firenze - tel./fax +39 055 495398