Home-page - Numeri
Presentazione
Sezioni bibliografiche
Comitato scientifico
Contatti e indirizzi
Dépliant e cedola acquisti
Links
20 anni di Semicerchio. Indice 1-34
Norme redazionali e Codice Etico
The Journal
Bibliographical Sections
Advisory Board
Contacts & Address
Saggi e testi online
Poesia angloafricana
Poesia angloindiana
Poesia americana (USA)
Poesia araba
Poesia australiana
Poesia brasiliana
Poesia ceca
Poesia cinese
Poesia classica e medievale
Poesia coreana
Poesia finlandese
Poesia francese
Poesia giapponese
Poesia greca
Poesia inglese
Poesia inglese postcoloniale
Poesia iraniana
Poesia ispano-americana
Poesia italiana
Poesia lituana
Poesia macedone
Poesia portoghese
Poesia russa
Poesia serbo-croata
Poesia olandese
Poesia slovena
Poesia spagnola
Poesia tedesca
Poesia ungherese
Poesia in musica (Canzoni)
Comparatistica & Strumenti
Altre aree linguistiche
Visits since 10 July '98

« indietro

UWE KOLBE, Die Farben des Wassers, Frankfurt am Main, Suhrkamp Verlag 2001, pp. 80, € 14,80.

 

Con la sua ultima raccolta di poesie, Die Farben des Wassers, Uwe Kolbe, nato nel 1957 a Berlino Est, ritorna a quello che dei quattro elementi gli è più familiare. L’acqua, legata al mestiere del padre, navigatore fluviale di un paesaggio orientale scomparso  a presente come incancellabile palinsesto di ogni verso, è ora sicura dimora tra i canali che solcano Tubinga e i suoi verdi dintorni, dove Kolbe attualmente vive. Tra alberi e ruscelli i versi, ora in ritmi liberi, ora oculatamente cadenzati in esametri o in pentametri, riproducono le sensazioni di un ritrovato presente siglato con il luogo e il giorno della scrittura, quasi a tenere un diario lirico e costruire lo sfondo di un’esistenza finalmente approdata a una sicura sponda, tra le colline sveve. «Ma io cerco, arrogante chimera, / un paese non tedesco (perciò non diviso) / equidistante dalla Daimler-nazione e dalla Prussia», scriveva nel 1988, e a più di un decennio di distanza Kolbe si riconcilia con il suo paesaggio perché, e solo per questo, accolse e ispirò Mörike e Hölderlin. Come di consueto Kolbe è poeta che legge poesie, che traduce le suggestioni dei suoi autori più amati nei suoi versi. Se nella Berlino della ‘Prenzlauer-Berg-Connection’ gli espressionisti gli avevano impresso a fuoco le immagini della metropoli, ora sono i poetiromantici della natura i numi tutelari della  sua lirica, poeti che sono voci di un paesaggio, melodia di un’esperienza localizzata qui e non altrove, genius loci. Forse per questo la raccolta si apre con il tentativo di archiviazione di un luogo ormai remoto, la Vineta dell’omonimo volume (1998), lo scenario orientale inabissatosi lasciando un «tempo che non guarisce» (Für Clemens Eich). Diario lirico, si diceva, idillio di ponti e sentieri ombreggiati, se non fosse che ognuna delle poesie si diparte da quella ferita sempre aperta nel tempo, se non fosse che il bambino ne ha viste troppe (Beim Zeitungslesen) e che Don Chisciotte, sceso da cavallo, si vergogna e non sa più chi è (Zu wissen). Un io lirico sempre alle prese, suo malgrado, col «prima», «mai con il poi» (Womit ich befaßt bin), condannato a ritornare sempre sui luoghi colpevoli di un’infanzia passata a giocare all’ombra di betulle che nascondono fosse comuni, di colline che recano muta la memoria di Miklós Radnóti, poeta ungherese ucciso dai nazisti (Ich habe es wie immer gemacht). Paesaggiodi betulle sempre novemberkahl, sempre spoglie come a  novembre: questa, in fondo, la Germania di Kolbe tra le crepe del  paesaggio svevo, non diversa, in questa assonanza novembrina che per la storia del novecento tedesco ha una connotazione tragica, dal fatale Novemberland di Günther Grass. Laddove la storia riaffiora e rimuove il verde e le acque sveve, il linguaggio si disincanta, abbandona nuances e discrete citazioni ottocentesche, e si fa nuda cronaca quando non è addirittura orrida pellicola di un inferno dantesco rivisitato che ospita la vendetta di un io lirico intento a infliggere la pena atroce di Ugolino a chi, avendo orecchie per intendere, intenderà (Der schöne Dezember 2000. Frei nach Dante).

C’è da chiedersi se Kolbe, che fin dall’esordio nel 1976 su «Sinn und Form» scrive perchéin credito con la storia, sia  riuscito a recuperare tutto ciò che gli funegato,  come prometteva a se stesso in una poesia di Vineta (Was habe ich nachzuholen). La sua risposta migliore è il «ma» hölderliniano, «che era più patria di questo pianeta, forse» («das mehr Heimat war als dieser Planet, vielleicht»; Der Glückliche) e che è, in fondo, la patria del sommacco orientale, albero che, nell’immagine più bella della raccolta, cresce dal nulla tra i binari della stazione Schönhauser Allee: un «quasi albero», esposto senza tregua, di minuto in minuto, ai due venti dei treni che viaggiano in direzioni opposte, sempre scosso ora da un lato, ora dall’altro, sempre impegnato a resistere da qualsiasi parte soffi il vento: «e ci voleva tutta la sua forza per trattenere le foglie, e null’altro» («und es alle Kraft galt, die Blätter zu halten, sonst gar nichts»; Der Essigbaum).

 

[Stefania Sbarra]  


¬ top of page


Iniziative
6 settembre 2018
Aperte le iscrizioni ai corsi di scrittura creativa 2018-19

5 settembre 2018
Verusca Costenaro a L'Ora blu

18 giugno 2018
Libri recensibili per luglio 2018

9 giugno 2018
Semicerchio al Festival di Poesia di Genova

5 giugno 2018
La liberté d'expression à l'épreuve des langues - Paris

26 maggio 2018
Slam-Poetry al PIM-FEST, Rignano

19 maggio 2018
Lingue e dialetti: PIM-FEST a Rosano

17 maggio 2018
PIM-FEST: il programma

8 maggio 2018
Mia Lecomte a Pistoia

4 maggio 2018
Incontro con Stefano Carrai

2 maggio 2018
Lezioni sulla canzone

9 aprile 2018
Scaffai: "Letteratura e Ecologia" al Vieusseux

7 aprile 2018
Reading di poesia guidato da Caterina Bigazzi

5 aprile 2018
Incontro con Eraldo Affinati

3 marzo 2018
La poesia dei nuovi italiani. Con Barbara Serdakowski, in ricordo di Hasan

2 marzo 2018
Incontro con Grazia Verasani - annullato

27 febbraio 2018
Ceppo Internazionale ad André Ughetto - Firenze 27/2 ore 16

2 febbraio 2018
Ricordo di Hasan Atiya al-Nassar-Firenze

23 gennaio 2018
Mostra riviste poesia - Firenze Marucelliana

25 dicembre 2017
Addio ad Hasan Atiya al-Nassar

15 dicembre 2017
Antonella Anedda alla scuola di "Semicerchio"

8 dicembre 2017
Semicerchio a Più Libri più Liberi

30 settembre 2017
Lettura per i 30 anni di Semicerchio

1 settembre 2017
Iscrizioni Scuola di scrittura creativa

30 agosto 2017
Festival di Poesia "Voci lontane voci sorelle" - Firenze, 30/8-6/10

25 maggio 2017
In memoria di Max Chiamenti

10 marzo 2017
La Compagnia delle poete alla scuola di Semicerchio

1 marzo 2017
30 anni di SC: lectio di Jesper Svenbro a Siena

28 febbraio 2017
30 anni di SC: dibattito sulla post-poesia a Siena

11 febbraio 2017
Ricordo di Gabriella Maleti

10 febbraio 2017
Maurizio Cucchi alla Scuola di Semicerchio

31 gennaio 2017
Volumi in recensione 2017: call for reviews

27 gennaio 2017
Antonio Moresco alla Scuola di Semicerchio

24 dicembre 2016
Bando del Premio di poesia Achmadoulina

10 dicembre 2016
Semicerchio su Bob Dylan alla Fiera di Roma

9 dicembre 2016
Incontro con Stefano Dal Bianco

25 novembre 2016
Letteratura e cinema: incontro con Massimo Gaudioso

18 novembre 2016
Incontro con Wu Ming 2 alla Scuola di Scrittura Creativa

1 novembre 2016
Addio a Remo Ceserani

13 ottobre 2016
Il Nobel per la letteratura a Bob Dylan

9 settembre 2016
Presentazione di "The Mechanic Reader" a Venezia

1 luglio 2016
La poesia italiana in prospettiva plurilingue - Paris 1 luglio 2016

10 giugno 2016
Lettura della Scuola Semicerchio alle Oblate

22 aprile 2016
Corso di sceneggiatura di film letterari

18 aprile 2016
Incontri e Agguati. Per Milo De Angelis

25 febbraio 2016
Incontro con SERGEJ ZAV’JALOV - Premio Bigongiari

11 dicembre 2015
Incontro con Nicola Lagioia

4 dicembre 2015
Incontro col narratore Giorgio Vasta

27 novembre 2015
Incontro con Alessandro Fo

13 novembre 2015
Incontro con Sauro Albisani

24 settembre 2015
La Cucina Poetica di Semicerchio a Siena

22 maggio 2014
25 anni di Scuola di Scrittura Creativa - i video

» Archivio
 » Presentazione
 » Programmi in corso
 » Corsi precedenti
 » Statuto associazione
 » Scrittori e poeti
 » Blog
 » Forum
 » Audio e video lezioni
 » Materiali didattici
Editore
Pacini Editore
Distributore
PDE
Semicerchio è pubblicata col patrocinio del Dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali dell'Università di Siena viale Cittadini 33, 52100 Arezzo, tel. +39-0575.926314, fax +39-0575.926312
web design: Gianni Cicali

Semicerchio, piazza Leopoldo 9, 50134 Firenze - tel./fax +39 055 495398