Home-page - Numeri
Presentazione
Sezioni bibliografiche
Comitato scientifico
Contatti e indirizzi
Dépliant e cedola acquisti
Links
20 anni di Semicerchio. Indice 1-34
Norme redazionali e Codice Etico
The Journal
Bibliographical Sections
Advisory Board
Contacts & Address
Saggi e testi online
Poesia angloafricana
Poesia angloindiana
Poesia americana (USA)
Poesia araba
Poesia australiana
Poesia brasiliana
Poesia ceca
Poesia cinese
Poesia classica e medievale
Poesia coreana
Poesia finlandese
Poesia francese
Poesia giapponese
Poesia greca
Poesia inglese
Poesia inglese postcoloniale
Poesia iraniana
Poesia ispano-americana
Poesia italiana
Poesia lituana
Poesia macedone
Poesia portoghese
Poesia russa
Poesia serbo-croata
Poesia olandese
Poesia slovena
Poesia spagnola
Poesia tedesca
Poesia ungherese
Poesia in musica (Canzoni)
Comparatistica & Strumenti
Altre aree linguistiche
Visits since 10 July '98

« indietro

PIER LUIGI BACCHINI, Cerchi d’acqua, Milano, Garzanti 2003, pp. 118, € 9,50.

Conclusasi la stagione delle libere passeggiate di Scritture vegetali, condotte a erborare e ad appuntarsi in versi lunghi nuove scoperte e inusitati incontri, l’haiku – cerchio d’acqua che per gradi si dilata in moltitudini, ma rimane, comunque, forma chiusa – segna per Bacchini il momento del ritorno in un mondo delimitato, rientro ai giardini del verso breve (dai cui innesti talvolta germogliano con pudore classiche misure endecasillabiche), dove in perfetto rigoglio e tra olezzi sottili spuntano carnose creature dai nomi poco usati. Sophòre dai lunghi corimbi, pallide magnolie, flessili glicini, giacinti giovinetti, tumide peonie, gli emerocalli, terreni fratelli degli infernali asfòdeli, fresche e inodori, le sfere delle ortensie, i gigli, trombe dorate e lampade dei morti, la tifa, fallica spiga eretta, la tuia, tralignante cipresso che spezza le pietre dei sepolcri, quasi a farne uscire ante giudizio i corpi dei risorti... Con l’alternarsi di fioriture e lente cadute di petali avvizziti, il verziere diviene quasi un micro-«sistema solare», dove ai tramonti e ai levamenti degli astri corrispondono le cicliche fasi vegetative delle piante. Sempre la vita appare sorgere come fenice da morte: così il «rugoso, inferto, olmo» rimette le sue gemme, «vecchione» pascoliano che si rinverzica in butti novelli, così da un «gran pianto» traggono linfa i tronchi virenti del «pianoro», mentre il sole, «oltremontano, o gassoso», pietosamente scalda e consola «questa d’erbe famiglia» e di «vivi». Due note chiare e argute, a dirci, dove siamo: in un giardino d’Oriente, tra le piccole aiuole di Cio-Cio-San, la cui ramaglia ischeletrita dai mille tintinni s’intreccia, però, fino a divenire inestricabile trama, con i lillà già dipinti alla maniera di «paravento» di un luogo dannunziano: l’hortulus e le stanze solitarie di Villalilla. L’estenuante cobbola dell’usignolo dell’Innocente, che sembra raggiungere compiutezza nel sorgere del rorido Lucifero, qui si riduce a un doppio timbro musicale: «Timpano / un archetto / – poi la luna», non più che perfetto appunto di scena pucciniana. Resta da osservare lo specioso rapporto dell’essere percettivo per eccellenza, il poeta, e la realtà significata per sensi che lo circonda, motivo metapoetico di alcuni capitoli. Nel minimo sistema dell’haiku anche la scelta del titolo è fondamentale momento diegetico. Bacchini ne sfrutta tutta la posizione di rilievo ad anticipare quanto narrato nel breve giro dei versi, così come a riferire la concatenazione analogica che ha ingenerato la lirica. Persiane estive, si intitola il capitolo di cui sono protagoniste le figlie dell’aria, questo poiché i battenti chiusi (impedimento che ottundendo la vista affina l’udito, divenendo così occasione di poesia) filtrano i suoni dell’estate, quel «seghettato» canto di cicale, a loro volta dette «membrane percussive», che rimanda all’immagine del sistema binario buio-luce creato dalle barre delle imposte. In tutto ciò, a proemio dell’opera, una dichiarazione sulla consapevolezza della propria natura di poeta, consistente nel sentirsi strumento, e non strumentista, tramite cui risuona la voce delle cose. Se un vento continuo scuote la valle e trae dalle fronzute rame arpeggi eolii, anche l’orecchio del poeta, «valva plurimillenaria », rimbomba e propaga la voce potente di questo spirito selvaggio, umile sistro umano, la cui poesia non è frutto d’alto cesello, ma indotta melodia del mondo. Torna al ricordo ancora una pagina dell’Innocente: passò stagione in cui il «rombo che pare che sia in fondo a certe conchiglie sinuose» fu riconosciuto quale «rumore delle proprie vene»; oggi, al contrario, l’unico sentiero percorribile per fare poesia è quello che conduce a farsi ritorto fossile marino, dove riecheggino i suoni degli evi, versi che magari, così spirati, il poeta neppure si prenda la briga di notare, riconosciuto l’atto del ‘significar per verba’ qual unico momento attivo, pure non più dovuto.
Francesca Latini

¬ top of page


Iniziative
5 dicembre 2019
Convegno Compalit a Siena

12 ottobre 2019
Semicerchio e LinguaFranca al Salon de la Revue di Parigi

27 settembre 2019
Reading della Scuola di Scrittura

25 settembre 2019
Ultimi giorni iscrizioni al Corso di scrittura creativa

20 settembre 2019
Incontro con Jorie Graham per l'uscita di "fast" (Garzanti)

19 giugno 2019
Addio ad Armando Gnisci

31 maggio 2019
I'M SO TIRED OF FLORENCE: READING MINA LOY

12 aprile 2019
Incontro con Marco Di Pasquale

28 marzo 2019
Sconti sul doppio Semicerchio-Ecopoetica 2018

27 marzo 2019
Semicerchio al Convegno di Narrazioni Ecologiche-Firenze

24 marzo 2019
Premio Ceppo: Semicerchio e Guccini a Pistoia

15 marzo 2019
Rosaria Lo Russo legge Sexton

6 febbraio 2019
Incontro sulla traduzione poetica -Siena

25 gennaio 2019
Assemblea sociale e nuovi laboratori

14 dicembre 2018
Incontro con Giorgio Falco

8 dicembre 2018
Semicerchio a "Più Libri Più Liberi" Roma

6 dicembre 2018
Semicerchio issue on MIGRATION AND IDENTITY. Call for papers

16 novembre 2018
"Folla delle vene" di Iacuzzi a Semicerchio

12 ottobre 2018
Inaugurazione XXX Corso di Poesia con Franco Buffoni

7 ottobre 2018
Festa della poesia a Montebeni

30 settembre 2018
Laboratorio pubblico di Alessandro Raveggi a Firenze Libro Aperto

23 settembre 2018
Mina Loy-Una rivoluzionaria nella Firenze dei futuristi -Villa Arrivabene

22 settembre 2018
Le Poete al Caffé Letterario

6 settembre 2018
In scadenza le iscrizioni ai corsi di scrittura creativa 2018-19

5 settembre 2018
Verusca Costenaro a L'Ora blu

18 giugno 2018
Libri recensibili per luglio 2018

9 giugno 2018
Semicerchio al Festival di Poesia di Genova

5 giugno 2018
La liberté d'expression à l'épreuve des langues - Paris

26 maggio 2018
Slam-Poetry al PIM-FEST, Rignano

19 maggio 2018
Lingue e dialetti: PIM-FEST a Rosano

17 maggio 2018
PIM-FEST: il programma

8 maggio 2018
Mia Lecomte a Pistoia

4 maggio 2018
Incontro con Stefano Carrai

2 maggio 2018
Lezioni sulla canzone

9 aprile 2018
Scaffai: "Letteratura e Ecologia" al Vieusseux

7 aprile 2018
Reading di poesia guidato da Caterina Bigazzi

5 aprile 2018
Incontro con Eraldo Affinati

3 marzo 2018
La poesia dei nuovi italiani. Con Barbara Serdakowski, in ricordo di Hasan

2 marzo 2018
Incontro con Grazia Verasani - annullato

27 febbraio 2018
Ceppo Internazionale ad André Ughetto - Firenze 27/2 ore 16

2 febbraio 2018
Ricordo di Hasan Atiya al-Nassar-Firenze

23 gennaio 2018
Mostra riviste poesia - Firenze Marucelliana

25 dicembre 2017
Addio ad Hasan Atiya al-Nassar

15 dicembre 2017
Antonella Anedda alla scuola di "Semicerchio"

» Archivio
 » Presentazione
 » Programmi in corso
 » Corsi precedenti
 » Statuto associazione
 » Scrittori e poeti
 » Blog
 » Forum
 » Audio e video lezioni
 » Materiali didattici
Editore
Pacini Editore
Distributore
PDE
Semicerchio è pubblicata col patrocinio del Dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali dell'Università di Siena viale Cittadini 33, 52100 Arezzo, tel. +39-0575.926314, fax +39-0575.926312
web design: Gianni Cicali

Semicerchio, piazza Leopoldo 9, 50134 Firenze - tel./fax +39 055 495398