Home-page - Numeri
Presentazione
Sezioni bibliografiche
Comitato scientifico
Contatti e indirizzi
Dépliant e cedola acquisti
Links
20 anni di Semicerchio. Indice 1-34
Norme redazionali e Codice Etico
The Journal
Bibliographical Sections
Advisory Board
Contacts & Address
Saggi e testi online
Poesia angloafricana
Poesia angloindiana
Poesia americana (USA)
Poesia araba
Poesia australiana
Poesia brasiliana
Poesia ceca
Poesia cinese
Poesia classica e medievale
Poesia coreana
Poesia finlandese
Poesia francese
Poesia giapponese
Poesia greca
Poesia inglese
Poesia inglese postcoloniale
Poesia iraniana
Poesia ispano-americana
Poesia italiana
Poesia lituana
Poesia macedone
Poesia portoghese
Poesia russa
Poesia serbo-croata
Poesia olandese
Poesia slovena
Poesia spagnola
Poesia tedesca
Poesia ungherese
Poesia in musica (Canzoni)
Comparatistica & Strumenti
Altre aree linguistiche
Visits since 10 July '98

« indietro

GIAN MARIO VILLALTA, Nel buio degli alberi, Meduno, Circolo culturale di Meduno – La Barca di Babele, 2001, pp. 48, s.i.p. (Segreteria di redazione tel. 0427/86259 – 0423/868680).

Questo piccolo libro dell’autore friulano si compone di 20 brevi poesie, accompagnate da 3 tavole di Claudio Guerra. Villalta continua su vie già aperte altrove: la concentrazione sul sé autobiografico, l’attenzione e apertura ai richiami multidisciplinari ai quali la letteratura può rapportarsi (neuroscienze, etologia, antropologia del vicino, ad esempio), un lavoro incessante sulla memoria, lo sforzo per intendere di quale complessità (‘complessità’ non è contrario di ‘semplicità’) linguistica, testuale e visiva necessiti la rappresentazione dell’oggi. A muovere le poesie qui raccolte ci sono stimoli (‘deboli’, se così si può dire) che non si possono considerare ‘cause’ dei versi. Infatti, per il neurofisiologo Berthoz, citato da Villalta in apertura, è da abbandonare l’idea che i sistemi sensoriali ricevano stimoli. La loro funzione principale non è la ricezione bensì la simulazione dell’azione. Contro la rappresentazione cartesiana dello spazio, è ribaltata in attività la ‘tradizionale’ passività riconosciuta ai sistemi sensoriali. Si leggano allora l’iniziale Corro incontro alla terra, Perché ora vieni casa, antenna, vaso oppure Ruotano intorno al noce le cinque case. Il testo poetico non è mai una necessaria conseguenza di ‘un prima’ temporale («La parola sempre non vuole dire uguale / domani, / o che ripete questo giorno la sua luce / di rivelazione – / dico sempre e vuol dire che il colore / di questa giornata ha infiltrato i giorni / miei tutti, / si è ritrovato, nel passato, e in questa luce, / che lo ha conosciuto, / ha radunato il pensiero »). La materia temporale e la memoria si stemperano e coabitano nel mondo di questi stimoli (i quali possono essere anche assenze). La poesia nascente è allora ‘empirica’ nel senso che vive con la realtà di cui è parte e insieme tentativo di comprensione (ritmica, visiva, emozionale): «Posso aggiungere solo che incontro / sullo stradone ogni mattina / i pioppi, e uno per uno / fogliano lenti e insieme fanno il tempo. / Ogni giorno anche loro cambiano, / li indovino nel verde più intenso / (vorrei fermarmi, guardarli uno per uno) / e quando ritorno, ogni giorno, nell’altro senso, / li perdo – e allora penso: passano ». Le tensioni che la poesia di Villalta riflette sono quelle di una realtà che spinge all’attenzione costante verso la memoria e soprattutto verso il riposizionarsi inesausto di ogni momento del vissuto e del pensiero («Quello che sento diventare è sapore / e distanza che si piega nella mente. / Il tiglio è adesso tiglio veramente, / ogni goccia di pioggia nel suo nitore / è pioggia e goccia infinitamente»). Emanuele Trevi nella nota iniziale ipotizza che le poesie qui contenute disegnino «il mondo così come esso può essere descritto e pensato durante l’esercizio, gratuito e senza pretese, della corsa». La corsa diviene così una «tecnica d’alterazione» efficace alla comprensione degli spazi nonché al ritrovamento (perché di riscoperta si tratta, in senso quasi platonico) di una materia linguistica e ritmica personale, saldata in tale sforzo di comprensione. È molto probabile che sia l’azione (così Berthoz: «il cervello non costruisce lo spazio in maniera cartesiana e topografica, ma in unità legate all’azione») a interessare profondamente Villalta. Se ogni azione è anche spiegazione di qualcosa, allora la poesia è una pura azione se instaura con la realtà una corrispondenza di senso. Così non siamo noi a guardare ma diventiamo sguardo del movimento: «Ho meritato di sentire una rete metallica / traforata dall’aria, suonata dal prato intorno / scorrendo il suo orlo appuntito, / ho meritato di sentire la stagione perfetta / con le ginocchia e i muscoli del collo. / Non so quando è stato, il passato / era al mio fianco e non indietro, / non io a guardare ma diventare sguardo / del movimento – non lo so quando ho meritato / di morire».

Alberto Cellotto

¬ top of page


Iniziative
25 dicembre 2017
Addio ad Hasan Atiya al-Nassar

15 dicembre 2017
Antonella Anedda alla scuola di "Semicerchio"

8 dicembre 2017
Semicerchio a Più Libri più Liberi

30 settembre 2017
Lettura per i 30 anni di Semicerchio

1 settembre 2017
Iscrizioni Scuola di scrittura creativa

30 agosto 2017
Festival di Poesia "Voci lontane voci sorelle" - Firenze, 30/8-6/10

25 maggio 2017
In memoria di Max Chiamenti

10 marzo 2017
La Compagnia delle poete alla scuola di Semicerchio

1 marzo 2017
30 anni di SC: lectio di Jesper Svenbro a Siena

28 febbraio 2017
30 anni di SC: dibattito sulla post-poesia a Siena

11 febbraio 2017
Ricordo di Gabriella Maleti

10 febbraio 2017
Maurizio Cucchi alla Scuola di Semicerchio

31 gennaio 2017
Volumi in recensione 2017: call for reviews

27 gennaio 2017
Antonio Moresco alla Scuola di Semicerchio

24 dicembre 2016
Bando del Premio di poesia Achmadoulina

10 dicembre 2016
Semicerchio su Bob Dylan alla Fiera di Roma

9 dicembre 2016
Incontro con Stefano Dal Bianco

25 novembre 2016
Letteratura e cinema: incontro con Massimo Gaudioso

18 novembre 2016
Incontro con Wu Ming 2 alla Scuola di Scrittura Creativa

1 novembre 2016
Addio a Remo Ceserani

13 ottobre 2016
Il Nobel per la letteratura a Bob Dylan

9 settembre 2016
Presentazione di "The Mechanic Reader" a Venezia

1 luglio 2016
La poesia italiana in prospettiva plurilingue - Paris 1 luglio 2016

10 giugno 2016
Lettura della Scuola Semicerchio alle Oblate

22 aprile 2016
Corso di sceneggiatura di film letterari

18 aprile 2016
Incontri e Agguati. Per Milo De Angelis

25 febbraio 2016
Incontro con SERGEJ ZAV’JALOV - Premio Bigongiari

11 dicembre 2015
Incontro con Nicola Lagioia

4 dicembre 2015
Incontro col narratore Giorgio Vasta

27 novembre 2015
Incontro con Alessandro Fo

13 novembre 2015
Incontro con Sauro Albisani

24 settembre 2015
La Cucina Poetica di Semicerchio a Siena

22 maggio 2014
25 anni di Scuola di Scrittura Creativa - i video

» Archivio
 » Presentazione
 » Programmi in corso
 » Corsi precedenti
 » Statuto associazione
 » Scrittori e poeti
 » Blog
 » Forum
 » Audio e video lezioni
 » Materiali didattici
Editore
Pacini Editore
Distributore
PDE
Semicerchio è pubblicata col patrocinio del Dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali dell'Università di Siena viale Cittadini 33, 52100 Arezzo, tel. +39-0575.926314, fax +39-0575.926312
web design: Gianni Cicali

Semicerchio, piazza Leopoldo 9, 50134 Firenze - tel./fax +39 055 495398