Home-page - Numeri
Presentazione
Sezioni bibliografiche
Comitato scientifico
Contatti e indirizzi
Dépliant e cedola acquisti
Links
20 anni di Semicerchio. Indice 1-34
Norme redazionali e Codice Etico
The Journal
Bibliographical Sections
Advisory Board
Contacts & Address
Saggi e testi online
Poesia angloafricana
Poesia angloindiana
Poesia americana (USA)
Poesia araba
Poesia australiana
Poesia brasiliana
Poesia ceca
Poesia cinese
Poesia classica e medievale
Poesia coreana
Poesia finlandese
Poesia francese
Poesia giapponese
Poesia greca
Poesia inglese
Poesia inglese postcoloniale
Poesia iraniana
Poesia ispano-americana
Poesia italiana
Poesia lituana
Poesia macedone
Poesia portoghese
Poesia russa
Poesia serbo-croata
Poesia olandese
Poesia slovena
Poesia spagnola
Poesia tedesca
Poesia ungherese
Poesia in musica (Canzoni)
Comparatistica & Strumenti
Altre aree linguistiche
Visits since 10 July '98

« indietro

 

 

ALESSANDRO RAVEGGI, La trasfigurazione degli animali in bestie, Massa, Transeuropa (collana «Inaudita»), 2011, pp. 40, € 15,00.

 

 

Questo breve libro del poeta e scrittore fiorentino Alessandro Raveggi (1980) è una nuova conferma del fatto che la poesia epica, seppur spesso, come accade anche in questo caso, trasfigurata nella lirica, gode ancora di buona salute. Come annota Rosaria Lo Russo nella prefazione all’opera, il «lirismo cinico» e il «cinismo lirico» della successione interconnessa di poesie che compongono La trasfigurazione degli animali in bestie «è un capitolo di un’imponente raccolta, Habeas Corpus», e narra «la conquista del Messico». La trasfigurazione degli animali in bestie è una poesia-narrazione lacunare, allusiva, ‘bucata’, di un evento storico tra i più violenti della storia dell’umanità: la conquista delle Americhe, e in particolare del Messico, da parte dell’Occidente. Le tre sezioni che compongono l’opera sono significa- tivamente scandite da un titolo azteco (rispettivamente Huitzilopochtli, Mictlantecuhtli e Tlazolteotl) e da un sottotitolo italiano dal sapore mitologico e programmatico (rispettivamente Il feto assassino allo specchio (o la spiegazione), Il teschio dentato vestito di carta (o la sperimentazione) e La mangiatrice di sporcizia (o la trasfigurazione). L’opera è interamente tradotta in spagnolo (da Montserrat Mira), scelta piú che giusta poiché la lingua del ‘Conquistador’ diventa parte del racconto lirico e tenta per così dire di riscattare la propria colpa originaria accompagnando la sorella innocente: la lingua italiana. Innocenza apparente, tuttavia, quella della lingua italiana, nella misura in cui i navigatori italiani sono notoriamente all’origine della scoperta e dello sfruttamento del Nuovo Mondo. Innocenza impossibile, anche, nella misura in cui l’opera di Raveggi, a partire dal microcosmo della con- quista del Messico, tenta di contribuire a una storiografia universale il cui compito è, oggi più che mai, raccontare le colpe dell’Occidente. Purtroppo il dispositivo plurilingue del libro è minacciato dal formato stesso del testo a fronte che spezza faticosamente la continuità della lettura (è poi tutta una questione dibattuta e da dibattere quella dei limiti di un uso editoriale talvolta aprioristico del testo a fronte, pur con tutta la l’utilità di servizio – e non solo – che gli si può riconoscere). Esso, pur restando un formato valido in certi casi, spezza faticosamente la continuità della lettura e l’interconnessione narrativa tra i vari tasselli lirici del libro di Raveggi. E, se ci è concessa una breve parentesi critica su questa edizione di Transeuropa, il testo a fronte non è l’unico vizio di fabbricazione di questo e di altri libri della Casa editrice massese. La grafica e la tipografia sono approssimative, l’assenza di pagine bianche che separano la fine del testo dalla fine del libro dà al lettore una sgradevole sensazione di congestione, e le Note sull’edizione conclusive scimmiottano, secondo una moda piuttosto diffusa, i titoli di coda cinematografici. Felicissima invece la scelta di accompagnare ogni titolo della collana «Inaudita» con un cd audio, in questo caso co-realizzato dallo stesso Raveggi con il gruppo di musica elettronica A Smile for Timbuctu. Se si eccettuano, o si accettano, alcune elaborazioni della voce piuttosto grottesche, il cd è ricco di bei momenti e l’uso dell’elettronica è sapiente. Tra le influenze evidenti, all’incontro tra Aphex Twin, Morricone e il minimalismo da videogioco dichiarato nel quarto di copertina per descrivere il con- tenuto musicale del cd sono da aggiungere i sempiterni Kraftwerk. Il cd ha inoltre il merito di dialogare in modo fecondo e non illustrativo con il contenuto del testo. Tornando appunto al testo, l’abile e ritmica versificazione di Raveggi gioca, nel solco della migliore tradizione italiana, con i metri standard senza rispettarli, rimpiazzando gli accenti fissi con un affastellarsi di ictus e assonanze. A tale movimento di risacca e di ondeggiamento ritmico si affianca la successione delle immagini e dei fatti, rapida, elusiva, allusiva. Il testo è la punta di un iceberg di riferimenti, miti e storie che sono intuibili sotto la parola e forse in parte realmente comprensibili per i più esperti ed accorti. Tale effetto semantico, che potremmo chiamare ‘effetto di superficie’, per evitare di ricadere nella classica oscurità, può appesantire a tratti la lettura e persino insinuare la domanda sulla maturità di una poesia cosí configurata, in senso tanto estetico quanto cognitivo, ma esso è allo stesso tempo la cifra stilistica che dà sostanza all’opera, che la fa vivere, e va quindi rispettato come tale: «Poi fu detto / tirate su le croci al neon! / E fu fatto con dovizia, con incanto. / Io c’ero, ho il vantaggio del testimone, / folgorato dalla ghirlanda iodica, / che non me la reggevo dalla gioia, / e i vermi che mi germogliavano / nello stomaco, e si intestardivano / in questi grandi ideali». Questa ricognizione delle varie, complesse facce de La trasfigurazione degli animali in bestie non può infine non soffermarsi sul blend di registri stilistici e lessicali, vero e proprio marchio di fabbrica della poesia di Raveggi, che rivisita con originalità il «cozzare dell’aulico col prosaico» chiamato sovente in causa nel secolo scorso. L’improvviso «che non me la reggevo dalla gioia» nei versi appena citati ne è un perfetto esempio, ma si potrebbero citare numerosi altri luoghi: «Lui, il tizio degli innesti» (riferito a Dio), «zero complicazioni, tranquillo, ciccio», «a cavarsi le unghie coi ticket», «facendo la nostra porca parte», ecc.; innesti lessicali, appunto, che vengono inseriti da Raveggi senza transizione (salvo il corsivo in alcuni luoghi) nell’andamento elegante e musicale della versificazione, con un efficace effetto di distanziazione.

(Alessandro De Francesco)


¬ top of page


Iniziative
12 ottobre 2019
Semicerchio e LinguaFranca al Salon de la Revue di Parigi

27 settembre 2019
Reading della Scuola di Scrittura

20 settembre 2019
Incontro con Jorie Graham per l'uscita di "fast" (Garzanti)

11 settembre 2019
In partenza il nuovo Corso di scrittura creativa

19 giugno 2019
Addio ad Armando Gnisci

31 maggio 2019
I'M SO TIRED OF FLORENCE: READING MINA LOY

12 aprile 2019
Incontro con Marco Di Pasquale

28 marzo 2019
Sconti sul doppio Semicerchio-Ecopoetica 2018

27 marzo 2019
Semicerchio al Convegno di Narrazioni Ecologiche-Firenze

24 marzo 2019
Premio Ceppo: Semicerchio e Guccini a Pistoia

15 marzo 2019
Rosaria Lo Russo legge Sexton

6 febbraio 2019
Incontro sulla traduzione poetica -Siena

25 gennaio 2019
Assemblea sociale e nuovi laboratori

14 dicembre 2018
Incontro con Giorgio Falco

8 dicembre 2018
Semicerchio a "Più Libri Più Liberi" Roma

6 dicembre 2018
Semicerchio issue on MIGRATION AND IDENTITY. Call for papers

16 novembre 2018
"Folla delle vene" di Iacuzzi a Semicerchio

12 ottobre 2018
Inaugurazione XXX Corso di Poesia con Franco Buffoni

7 ottobre 2018
Festa della poesia a Montebeni

30 settembre 2018
Laboratorio pubblico di Alessandro Raveggi a Firenze Libro Aperto

23 settembre 2018
Mina Loy-Una rivoluzionaria nella Firenze dei futuristi -Villa Arrivabene

22 settembre 2018
Le Poete al Caffé Letterario

6 settembre 2018
In scadenza le iscrizioni ai corsi di scrittura creativa 2018-19

5 settembre 2018
Verusca Costenaro a L'Ora blu

18 giugno 2018
Libri recensibili per luglio 2018

9 giugno 2018
Semicerchio al Festival di Poesia di Genova

5 giugno 2018
La liberté d'expression à l'épreuve des langues - Paris

26 maggio 2018
Slam-Poetry al PIM-FEST, Rignano

19 maggio 2018
Lingue e dialetti: PIM-FEST a Rosano

17 maggio 2018
PIM-FEST: il programma

8 maggio 2018
Mia Lecomte a Pistoia

4 maggio 2018
Incontro con Stefano Carrai

2 maggio 2018
Lezioni sulla canzone

9 aprile 2018
Scaffai: "Letteratura e Ecologia" al Vieusseux

7 aprile 2018
Reading di poesia guidato da Caterina Bigazzi

5 aprile 2018
Incontro con Eraldo Affinati

3 marzo 2018
La poesia dei nuovi italiani. Con Barbara Serdakowski, in ricordo di Hasan

2 marzo 2018
Incontro con Grazia Verasani - annullato

27 febbraio 2018
Ceppo Internazionale ad André Ughetto - Firenze 27/2 ore 16

2 febbraio 2018
Ricordo di Hasan Atiya al-Nassar-Firenze

23 gennaio 2018
Mostra riviste poesia - Firenze Marucelliana

25 dicembre 2017
Addio ad Hasan Atiya al-Nassar

15 dicembre 2017
Antonella Anedda alla scuola di "Semicerchio"

» Archivio
 » Presentazione
 » Programmi in corso
 » Corsi precedenti
 » Statuto associazione
 » Scrittori e poeti
 » Blog
 » Forum
 » Audio e video lezioni
 » Materiali didattici
Editore
Pacini Editore
Distributore
PDE
Semicerchio è pubblicata col patrocinio del Dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali dell'Università di Siena viale Cittadini 33, 52100 Arezzo, tel. +39-0575.926314, fax +39-0575.926312
web design: Gianni Cicali

Semicerchio, piazza Leopoldo 9, 50134 Firenze - tel./fax +39 055 495398