Home-page - Numeri
Presentazione
Sezioni bibliografiche
Comitato scientifico
Contatti e indirizzi
Dépliant e cedola acquisti
Links
20 anni di Semicerchio. Indice 1-34
Norme redazionali e Codice Etico
The Journal
Bibliographical Sections
Advisory Board
Contacts & Address
Saggi e testi online
Poesia angloafricana
Poesia angloindiana
Poesia americana (USA)
Poesia araba
Poesia australiana
Poesia brasiliana
Poesia ceca
Poesia cinese
Poesia classica e medievale
Poesia coreana
Poesia finlandese
Poesia francese
Poesia giapponese
Poesia greca
Poesia inglese
Poesia inglese postcoloniale
Poesia iraniana
Poesia ispano-americana
Poesia italiana
Poesia lituana
Poesia macedone
Poesia portoghese
Poesia russa
Poesia serbo-croata
Poesia olandese
Poesia slovena
Poesia spagnola
Poesia tedesca
Poesia ungherese
Poesia in musica (Canzoni)
Comparatistica & Strumenti
Altre aree linguistiche
Visits since 10 July '98

« indietro

 

 

HENRI COLE, Autoritratto con gatti, trad. di Massimo Bacigalupo, Parma, Guanda 2010, pp. 240, € 20,00.

 

 

HENRI COLE, Touch: Poems, New York, Farrar, Straus and Giroux 2011, pp. 80, $ 10,40.

La prima antologia italiana dell’opera di Henri Cole raccoglie testi provenienti dai tre libri, premiatissimi, della maturità di questo poeta: The Visible Man (1998), Middle Earth (2003) e Blackbird and Wolf (2007). L’immagine dell’autoritratto ripresa nel titolo è una delle traiettorie principali segnate da queste poesie: l’autoanalisi e la costruzione di una problematica individualità. Potremmo guardare a questi testi come ad una galleria di dipinti che compongono una biografia intima di Cole intrecciando ricordi familiari, desideri, paure e sensazioni con una lingua schietta e limpida, elaboratissima nella sua apparente semplicità. Questo delicato memoir mette in luce le tracce impalpabili lasciate dalle esperienze, l’indelebile retrogusto dei fatti piuttosto che i fatti stessi. Potremmo chiamare questa poesia ‘confessionale’ e inserirla nel solco tracciato da Robert Lowell con Life Studies nel 1959, come viene spesso fatto, se il termine non suonasse ormai troppo connotato e forse anche un po’ datato. La scrittura di Cole è senz’altro autobiografica, ma è un autobiografismo temperato dalla straordinaria attenzione alla forma, tanto da apparire tematizzata. «Voglio che la forza / di attrazione schiacci la forza di repulsione / e che il mondo interiore ed esteriore si penetrino / a vicenda, come un cavallo frustrato da un cavallerizzo», scrive in Gravità e centro. La via verso questa unione, visualizzata nell’immagine ricorrente del cavallo e del cavaliere, sono ovviamente le parole. Il loro ruolo è esporre senza cesure la «stanza buia» della sua interiorità: «Non voglio che le parole mi separino dalla realtà [...] Non voglio niente / che riveli i sentimenti se non i sentimenti, come nella realtà, / o nella percezione della pace in uno spazio ulteriore, / o nel rumore d’acqua versata in una ciotola». Nei versi che introducono la raccolta Middle Earth il poeta si presenta come giardiniere intento a rimuovere i fiori appassiti dei suoi gerani, a «mantenere in vita un piccolo roseo / universo annerito» così come «un uomo solo riempie il vuoto con parole, / non per essere consolante o indicare ciò che è bene, / ma per dire qualcosa di vero che ha corpo, / perché è prova della sua esistenza». Il poeta come il giardiniere tenta in solitudine e con la sua arte di tenere in vita un piccolo universo continuamente minacciato affinché la verità più intima si manifesti in modo semplice e franco. Questo è il tema di tutta la poesia di Cole. L’autoritratto intimo tocca motivi legati alla sua biografia e al suo temperamento: il peso della solitudine, il desiderio sensuale e l’omosessualità, il rapporto con la madre franco-armena, col padre militare, con il Giappone, dove è nato nel 1956, e con la natura e le cose quotidiane. Un senso di frustrazione e toni malinconici spesso pervadono la sua scrittura che proprio nelle numerose immagini ordinarie si riscatta e trova la sua unicità: i fiori, gli insetti, gli animali più comuni come i gatti e i cavalli con i quali discorre o posa per le sue istantanee. «Le cose comuni sembrano simboli», scrive in Autoritratto con calabroni mentre osserva gli insetti muoversi intorno a lui e si interroga sulla propria vita. Il sonetto è la forma lirica prediletta da Cole. Ne troviamo, ad esempio, ben 29 fra i 34 testi di Middle Earth. Autoritratto con gatti illustra ampiamente questa scelta formale presentando anche alcune sequenze di sonetti fra cui Mattinata chiffon, uno struggente ricordo della madre in fin di vita, della sua difficile vita coniugale e della sua difficoltà ad accettare l’omosessualità del figlio; Apollo, un autoritratto intimo in 14 sonetti; e Vago, una serie di sei testi a tema erotico. Esplicito riferimento alla forma è Camelia nera, un rifacimento di un sonetto di Petrarca. Ma i 14 versi di Cole rivivono liberi dalle maglie più rigide del modello e si modulano in schemi e combinazioni originali, animati, come sempre in questo poeta, dalla lingua limpida e diretta e da quel mondo minimo di insetti, fiori, gatti, uccelli, lupi e cavalli che popola i suoi versi. Nel 2010, Cole ha raccolto un’ampia scelta dai suoi sei libri nel volume Pierce the Skin: Selected Poems, 1982-2007 presentando cronologicamente le tappe della sua scrittura nell’arco di 25 anni e i mutamenti stilistici dal realismo giovanile al sofisticato espressionismo della maturità. Il nuovo libro, Touch: Poems, uscito il settembre scorso, riprende nelle tre sezioni tutte le tematiche di Cole. Come è stato scritto, è una resa dei conti psicologica e emotiva. La malattia e la morte della madre (di ogni madre) avvia il tono elegiaco nella prima parte; la fragilità umana e la guerra risuonano nella seconda; la turbolenta relazione sentimentale con un tossicodipendente riporta al tema della (omo)sessualità nella terza. Trionfano ancora i suoi testi di 14 versi: 43 su 52 poesie ed ognuna delle tre parti composta di 14 testi. Il suo bestiario si amplia per accogliere animali e insetti elevati a figure totemiche. Nella seconda parte, in Pig, colpisce l’analogia fra un maiale pronto al macello e il poeta: «Poor patient pig – trying to keep his balance [...] like a man / in his middle years struggling to remain / vital and honest». Questo nuova autobiografia in versi è ancora più intima ed elusiva delle precedenti anche per la lin- gua sempre più controllata ed evocativa. Come si legge in Orange Hole, l’ars poetica, di Cole punta a introdurre « the idea of beauty as a salve / and of aesthetics making something difficult accessible». La bellezza viene estratta anche dal dolore e dagli episodi più crudi che Cole narra vividamente. In Cherry Blossom Storm un intervento chirurgico della madre è descritto in modo realistico: «Then a collar incision / was made at the base of my neck and strap muscles / incised, the dissection continuing sharply over / both my lobes as inferior vessels and veins / were isolated, litigated, and divided». La realtà si unisce alle meditazione, ai sogni, all’immaginazione, e si fonde con le emozioni in una raffinata orchestrazione di toni che vanno dall’elegiaco all’erotico. In questo sta il significato del titolo: ogni elemento si tocca e vive delle relazioni che innesta nella simmetria dell’architettura imposta al volume. Le parole della madre in epigrafe alla prima parte, «Don’t be an open book», sono l’avvertimento che dà vita a un compromesso fra la sincerità biografica e la forma poetica prediletta. Il sonetto anomalo di Cole tende però verso la libertà come la sua biografia tende verso una regola che la racchiuda e la strutturi. Anni fa, Harold Bloom proclamò la centralità di Cole fra i poeti della sua generazione. Oggi anche i lettori italiani potranno mettere a confronto la sua scrittura con le diverse espressioni poetiche, altrettanto significative e centrali, che sono maturate in quella generazione.

(Antonella Francini)


¬ top of page


Iniziative
16 novembre 2018
"Folla delle vene" di Iacuzzi a Semicerchio

12 ottobre 2018
Inaugurazione XXX Corso di Poesia con Franco Buffoni

7 ottobre 2018
Festa della poesia a Montebeni

30 settembre 2018
Laboratorio pubblico di Alessandro Raveggi a Firenze Libro Aperto

23 settembre 2018
Mina Loy-Una rivoluzionaria nella Firenze dei futuristi -Villa Arrivabene

22 settembre 2018
Le Poete al Caffé Letterario

6 settembre 2018
In scadenza le iscrizioni ai corsi di scrittura creativa 2018-19

5 settembre 2018
Verusca Costenaro a L'Ora blu

18 giugno 2018
Libri recensibili per luglio 2018

9 giugno 2018
Semicerchio al Festival di Poesia di Genova

5 giugno 2018
La liberté d'expression à l'épreuve des langues - Paris

26 maggio 2018
Slam-Poetry al PIM-FEST, Rignano

19 maggio 2018
Lingue e dialetti: PIM-FEST a Rosano

17 maggio 2018
PIM-FEST: il programma

8 maggio 2018
Mia Lecomte a Pistoia

4 maggio 2018
Incontro con Stefano Carrai

2 maggio 2018
Lezioni sulla canzone

9 aprile 2018
Scaffai: "Letteratura e Ecologia" al Vieusseux

7 aprile 2018
Reading di poesia guidato da Caterina Bigazzi

5 aprile 2018
Incontro con Eraldo Affinati

3 marzo 2018
La poesia dei nuovi italiani. Con Barbara Serdakowski, in ricordo di Hasan

2 marzo 2018
Incontro con Grazia Verasani - annullato

27 febbraio 2018
Ceppo Internazionale ad André Ughetto - Firenze 27/2 ore 16

2 febbraio 2018
Ricordo di Hasan Atiya al-Nassar-Firenze

23 gennaio 2018
Mostra riviste poesia - Firenze Marucelliana

25 dicembre 2017
Addio ad Hasan Atiya al-Nassar

15 dicembre 2017
Antonella Anedda alla scuola di "Semicerchio"

8 dicembre 2017
Semicerchio a Più Libri più Liberi

30 settembre 2017
Lettura per i 30 anni di Semicerchio

1 settembre 2017
Iscrizioni Scuola di scrittura creativa

30 agosto 2017
Festival di Poesia "Voci lontane voci sorelle" - Firenze, 30/8-6/10

25 maggio 2017
In memoria di Max Chiamenti

10 marzo 2017
La Compagnia delle poete alla scuola di Semicerchio

1 marzo 2017
30 anni di SC: lectio di Jesper Svenbro a Siena

28 febbraio 2017
30 anni di SC: dibattito sulla post-poesia a Siena

11 febbraio 2017
Ricordo di Gabriella Maleti

10 febbraio 2017
Maurizio Cucchi alla Scuola di Semicerchio

31 gennaio 2017
Volumi in recensione 2017: call for reviews

27 gennaio 2017
Antonio Moresco alla Scuola di Semicerchio

24 dicembre 2016
Bando del Premio di poesia Achmadoulina

10 dicembre 2016
Semicerchio su Bob Dylan alla Fiera di Roma

9 dicembre 2016
Incontro con Stefano Dal Bianco

25 novembre 2016
Letteratura e cinema: incontro con Massimo Gaudioso

18 novembre 2016
Incontro con Wu Ming 2 alla Scuola di Scrittura Creativa

1 novembre 2016
Addio a Remo Ceserani

13 ottobre 2016
Il Nobel per la letteratura a Bob Dylan

9 settembre 2016
Presentazione di "The Mechanic Reader" a Venezia

1 luglio 2016
La poesia italiana in prospettiva plurilingue - Paris 1 luglio 2016

10 giugno 2016
Lettura della Scuola Semicerchio alle Oblate

22 aprile 2016
Corso di sceneggiatura di film letterari

18 aprile 2016
Incontri e Agguati. Per Milo De Angelis

25 febbraio 2016
Incontro con SERGEJ ZAV’JALOV - Premio Bigongiari

11 dicembre 2015
Incontro con Nicola Lagioia

4 dicembre 2015
Incontro col narratore Giorgio Vasta

27 novembre 2015
Incontro con Alessandro Fo

13 novembre 2015
Incontro con Sauro Albisani

24 settembre 2015
La Cucina Poetica di Semicerchio a Siena

22 maggio 2014
25 anni di Scuola di Scrittura Creativa - i video

» Archivio
 » Presentazione
 » Programmi in corso
 » Corsi precedenti
 » Statuto associazione
 » Scrittori e poeti
 » Blog
 » Forum
 » Audio e video lezioni
 » Materiali didattici
Editore
Pacini Editore
Distributore
PDE
Semicerchio è pubblicata col patrocinio del Dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali dell'Università di Siena viale Cittadini 33, 52100 Arezzo, tel. +39-0575.926314, fax +39-0575.926312
web design: Gianni Cicali

Semicerchio, piazza Leopoldo 9, 50134 Firenze - tel./fax +39 055 495398