Home-page - Numeri
Presentazione
Sezioni bibliografiche
Comitato scientifico
Contatti e indirizzi
Dépliant e cedola acquisti
Links
20 anni di Semicerchio. Indice 1-34
Norme redazionali e Codice Etico
The Journal
Bibliographical Sections
Advisory Board
Contacts & Address
Saggi e testi online
Poesia angloafricana
Poesia angloindiana
Poesia americana (USA)
Poesia araba
Poesia australiana
Poesia brasiliana
Poesia ceca
Poesia cinese
Poesia classica e medievale
Poesia coreana
Poesia finlandese
Poesia francese
Poesia giapponese
Poesia greca
Poesia inglese
Poesia inglese postcoloniale
Poesia iraniana
Poesia ispano-americana
Poesia italiana
Poesia lituana
Poesia macedone
Poesia portoghese
Poesia russa
Poesia serbo-croata
Poesia olandese
Poesia slovena
Poesia spagnola
Poesia tedesca
Poesia ungherese
Poesia in musica (Canzoni)
Comparatistica & Strumenti
Altre aree linguistiche
Visits since 10 July '98

« indietro

ANDREA LANDOLFI, Hofmannsthal e il mito classico, Roma, Artemide 2013 (1a ed. 1995), pp. 160, € 15,49.

La ristampa dell’agile ma densa monografia dedicata da Andrea Landolfi a Hofmannsthal e il mito classico, torna a far riflettere i lettori e gli studiosi su una pluralità di temi ancora vivi, nonostante il tempo trascorso dalla prima stesura del saggio e la fioritura bibliografica sul tema apparsa negli ultimi tempi. Basterebbe già solo leggere l’ouverture di questo libro, che illumina in un quadro d’insieme il modo in cui il poeta e drammaturgo austriaco Hugo von Hofmannsthal (1874-1929) si avvicina alla tradizione greca, per inquadrarne la portata ben al di là dello stretto ambito germanistico. Decontestualizzati dalle atmosfere fin de siècle nelle quali l’educazione del giovane Hofmannsthal si compì, i fatti narrati potrebbero costituire una testimonianza ancora attuale nell’ambito dei vivaci dibattiti sul ripensamento del fondamento stesso di una istituzione culturale ed educativa come il liceo classico. Nella sua complessità e straordinarietà, infatti, l’esperienza hofmannsthaliana testimonia a sostegno di quanti ritengono sia giusto difendere un indirizzo scolastico certo non più deputato a formare una futura classe elitaria sul piano sociale, come accadeva in passato, ma ancora capace di formare una élite culturale formatasi su un sapere antico, solo apparentemente privo di utilità pratica.
La presenza continua del mito classico nell’opera drammaturgica del poeta austriaco testimonia, infatti, di come il patrimonio appreso negli anni giovanili – attraverso le letture suggerite dal padre e quelle affrontate durante gli studi liceali – abbia costituito nella vita del poeta una fonte sempre aperta, da cui continuamente attingere motivi, valori e ispirazione. La peculiarità di questo rapporto, tuttavia, come Landolfi contribuisce a più riprese a dimostrare, non si svolge nei termini di una contemplazione imitativa: essa si lascia piuttosto descrivere come un tentativo – talora meglio, altre volte meno riuscito – di far dialogare le forme del passato con la complessità delle forme artistiche del presente, il teatro in primis, di modo che i due mondi, quello della tradizione consacrata e quello della vita contemporanea filtrata attraverso la scena si compenetrassero, arricchendosi reciprocamente.
Landolfi passa in rassegna una significativa porzione dell’intero corpus delle riscritture classiche hofmannsthaliane, prendendo in considerazione non solo quei lavori effettivamente portati a termine e dati alle stampe come Idylle, Alkestis, Elektra, per attraversare poi l’Ödipus und die Sphinx e l’Ariadne auf Naxos e approdare, infine alla Ägyptische Helena, ma anche una selezione di saggi e opere collegate e, ancora, un consistente numero di appunti, schizzi e bozze conservati tra le carte del lascito. Oltre a testimoniare della prolifica longue durée del rapporto che il poeta instaura con la tradizione classica, dalla quale sarà influenzato per l’intero arco temporale della sua vita, la scelta tra i materiali operata da Landolfi si dimostra particolarmente efficace per illustrare quanto la peculiarità del rapporto di Hofmannsthal con i classici risieda nella sua capacità di sottoporli a un processo di mutamento (Verwandlung) pur mantenendo viva la fedeltà all’idea originale. Riscritto, riconfigurato sul piano cronologico e topografico, messo in dialogo con la musica di Strauss, continuamente sottoposto a un approfondimento psicologico e filosofico che è figlio della lettura ripetuta e approfondita delle opere di Nietzsche, Freud, Rohde e Bachofen, il corredo mitico scelto da Hofmannsthal compie un processo di trasmutazione per seguire in realtà un’ottica circolare. La Grecia del tardo Hofmannsthal, scrive infatti Landolfi in chiusura del percorso, parlando della più trasfigurata delle sue ambientazioni classiche, quella della Ägyptische Helena «esce da quest’opera come passata attraverso un processo di cristallizzazione che ne ha prosciugato qualsiasi pur lontana implicazione ‘storica’ o ‘filologica’ restituendo, purissimo, il solo nucleo mitico, eterno e intramontabile» (p. 121).
La ricchezza di contenuti della trattazione si muove all’interno di una quantità notevole di fonti e studi critici, illustrati nel capitolo finale, dedicato a una ricognizione bibliografica valida e accurata nei limiti temporali che si è data. Dal punto di vista della storia degli studi esistenti Landolfi fa inoltre il punto su alcune interpretazioni canoniche, rilette e spesso contraddette in modo motivato e rigoroso, proponendo una rilettura dell’autore e del suo rapporto vivo con l’antico, i cui «forti connotati di ispirazione » (9) comportano, in Hofmannsthal, una «estrema facilità di calarsi in culture e opere preesistenti». Per quanto riguarda la questione dell’autorialità, viene veicolata una visione anfibologica del poeta come «sacerdote, capace di evocare le ombre del passato mitico e insieme come vittima sacrificale che quelle ombre patisce su di sé» (p. 11). Si può forse dire che la lettura di questo saggio rimandi alla forma originaria dell’antico rilevata, per esempio, dagli studi del grecista Luigi Enrico Rossi: Hofmannsthal vede in esso una serie di mythoi «funzionali» alla situazione, che è possibile declinare anche «civettando con l’intrattenimento e la distrazione, con il dato effimero del presente» (p. 35) e riconosce in esso un materiale che è possibile rinnovare in forme plurime e in opere e situazioni specifiche, prive di quelle cristallizzazioni di un Ur-mythos paradossalmente inteso dalla mitografia di fine ottocento e oltre come modello prescrittivo.
Va segnalata infine una componente stilistica rara: l’eleganza dell’esposizione, priva di ogni pedanteria, avvicina i lettori allo studio dell’opera del poeta e drammaturgo austriaco che oggi più che mai, a distanza di quasi un novantennio dalla sua scomparsa, rivela la modernità di un antico riscritto, rivissuto, messo in scena.

(Stefania De Lucia)

¬ top of page


Iniziative
9 dicembre 2022
Semicerchio a "Più libri più liberi", Roma

15 ottobre 2022
Hodoeporica al Salon de la Revue di Parigi

19 settembre 2022
Poeti di "Semicerchio" presentano l'antologia ANIMALIA

13 maggio 2022
Carteggio Ripellino-Holan su Semicerchio. Roma 13 maggio

10 maggio 2022
Recensibili 2022

26 ottobre 2021
Nuovo premio ai traduttori di "Semicerchio"

16 ottobre 2021
Immaginare Dante. Università di Siena, 21 ottobre

11 ottobre 2021
La Divina Commedia nelle lingue orientali

8 ottobre 2021
Dante: riletture e traduzioni in lingua romanza. Firenze, Institut Français

21 settembre 2021
HODOEPORICA al Festival "Voci lontane Voci sorelle"

27 agosto 2021
Recensibili 2021

11 giugno 2021
Laboratorio Poesia in prosa

4 giugno 2021
Antologie europee di poesia giovane

28 maggio 2021
Le riviste in tempo di pandemia

28 maggio 2021
De Francesco: Laboratorio di traduzione da poesia barocca

21 maggio 2021
Jhumpa Lahiri intervistata da Antonella Francini

11 maggio 2021
Hodoeporica. Presentazione di "Semicerchio" 63 su Youtube

7 maggio 2021
Jorie Graham a dialogo con la sua traduttrice italiana

23 aprile 2021
La poesia di Franco Buffoni in spagnolo

16 aprile 2021
Filologia della canzone: presentazione di "Like a Rolling Stone" di M.G. Mossa

22 marzo 2021
Scuola aperta di Semicerchio aprile-giugno 2021

28 dicembre 2020
Bandi per collaborazione con Semicerchio e Centro I Deug-Su

20 novembre 2020
Pietro Tripodo Traduttore: presentazione online di Semicerchio 62

19 giugno 2020
Poesia russa: incontro finale del Virtual Lab di Semicerchio

1 giugno 2020
Call for papers: Semicerchio 63 "Gli ospiti del caso"

28 maggio 2020
Seminario di Andrea Sirotti sulla nuova Dickinson

22 maggio 2020
Seminario di Antonella Francini su AMY HEMPEL e LAUREN GROFF

30 aprile 2020
Laboratori digitali della Scuola Semicerchio

28 aprile 2020
Progetto di Riscrittura creativa della lirica trobadorica

8 dicembre 2019
Semicerchio a "Più libri più liberi"

6 dicembre 2019
Laura Pugno alla Scuola di Semicerchio

5 dicembre 2019
Convegno Compalit a Siena

4 dicembre 2019
Addio a Giuseppe Bevilacqua

29 novembre 2019
Maurizio Maggiani alla Scuola di Semicerchio

8 novembre 2019
Laboratorio di poesia: Valerio Magrelli

12 ottobre 2019
Semicerchio e LinguaFranca al Salon de la Revue di Parigi

27 settembre 2019
Reading della Scuola di Scrittura

25 settembre 2019
Ultimi giorni iscrizioni al Corso di scrittura creativa

20 settembre 2019
Incontro con Jorie Graham per l'uscita di "fast" (Garzanti)

19 giugno 2019
Addio ad Armando Gnisci

31 maggio 2019
I'M SO TIRED OF FLORENCE: READING MINA LOY

12 aprile 2019
Incontro con Marco Di Pasquale

28 marzo 2019
Sconti sul doppio Semicerchio-Ecopoetica 2018

27 marzo 2019
Semicerchio al Convegno di Narrazioni Ecologiche-Firenze

24 marzo 2019
Premio Ceppo: Semicerchio e Guccini a Pistoia

15 marzo 2019
Rosaria Lo Russo legge Sexton

6 febbraio 2019
Incontro sulla traduzione poetica -Siena

25 gennaio 2019
Assemblea sociale e nuovi laboratori

14 dicembre 2018
Incontro con Giorgio Falco

8 dicembre 2018
Semicerchio a "Più Libri Più Liberi" Roma

6 dicembre 2018
Semicerchio issue on MIGRATION AND IDENTITY. Call for papers

16 novembre 2018
"Folla delle vene" di Iacuzzi a Semicerchio

12 ottobre 2018
Inaugurazione XXX Corso di Poesia con Franco Buffoni

7 ottobre 2018
Festa della poesia a Montebeni

30 settembre 2018
Laboratorio pubblico di Alessandro Raveggi a Firenze Libro Aperto

23 settembre 2018
Mina Loy-Una rivoluzionaria nella Firenze dei futuristi -Villa Arrivabene

22 settembre 2018
Le Poete al Caffé Letterario

6 settembre 2018
In scadenza le iscrizioni ai corsi di scrittura creativa 2018-19

5 settembre 2018
Verusca Costenaro a L'Ora blu

9 giugno 2018
Semicerchio al Festival di Poesia di Genova

5 giugno 2018
La liberté d'expression à l'épreuve des langues - Paris

26 maggio 2018
Slam-Poetry al PIM-FEST, Rignano

19 maggio 2018
Lingue e dialetti: PIM-FEST a Rosano

17 maggio 2018
PIM-FEST: il programma

8 maggio 2018
Mia Lecomte a Pistoia

2 maggio 2018
Lezioni sulla canzone

» Archivio
 » Presentazione
 » Programmi in corso
 » Corsi precedenti
 » Statuto associazione
 » Scrittori e poeti
 » Blog
 » Forum
 » Audio e video lezioni
 » Materiali didattici
Editore
Pacini Editore
Distributore
PDE
Semicerchio è pubblicata col patrocinio del Dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali dell'Università di Siena viale Cittadini 33, 52100 Arezzo, tel. +39-0575.926314, fax +39-0575.926312
web design: Gianni Cicali

Semicerchio, piazza Leopoldo 9, 50134 Firenze - tel./fax +39 055 495398