Home-page - Numeri
Presentazione
Sezioni bibliografiche
Comitato scientifico
Contatti e indirizzi
Dépliant e cedola acquisti
Links
20 anni di Semicerchio. Indice 1-34
Norme redazionali e Codice Etico
The Journal
Bibliographical Sections
Advisory Board
Contacts & Address
Saggi e testi online
Poesia angloafricana
Poesia angloindiana
Poesia americana (USA)
Poesia araba
Poesia australiana
Poesia brasiliana
Poesia ceca
Poesia cinese
Poesia classica e medievale
Poesia coreana
Poesia finlandese
Poesia francese
Poesia giapponese
Poesia greca
Poesia inglese
Poesia inglese postcoloniale
Poesia iraniana
Poesia ispano-americana
Poesia italiana
Poesia lituana
Poesia macedone
Poesia portoghese
Poesia russa
Poesia serbo-croata
Poesia olandese
Poesia slovena
Poesia spagnola
Poesia tedesca
Poesia ungherese
Poesia in musica (Canzoni)
Comparatistica & Strumenti
Altre aree linguistiche
Visits since 10 July '98

« indietro

CORRADO BENIGNI, Tribunale della mente, Novara, Interlinea, 2012, pp. 81, € 12,00.


         Un singolare intreccio tra lessico della prassi giuridica e una riflessione metafisica sul tema della giustizia compone Tribunale della mente, raccolta compatta di testi dalla misura breve con un intermezzo di prose aforismatiche. Nella nota di copertina Franco Buffoni afferma che questo libro dà una ricostruzione lirica al mondo della legge e del tribunale attraverso un dissidio aperto e pulsante tra cuore e cervello: uno scontro silenzioso e tormentato tra il sentimento di un’antica sapientia cordis, che conosce la natura profonda e autentica delle colpe, e la razionalità del diritto che giudica, classifica e livella l’evidenza dei reati sotto la norma dei codici. È un dissidio lacerante che i versi introiettano e contengono nella misura di una dizione pulita, ponderata, come un’arca ieratica dalle fattezze ioniche, che allo stesso tempo libera la tensione tragica in punte che sospendono il flusso meditativo: interrogative, imperativi, esortativi e, soprattutto, un presente verbale assoluto che spesso si manifesta con la terza persona del verbo ‘essere’ e che si intreccia con un futuro profetico in riprese anaforiche e prospettiche. Questa tessitura lirica, che richiama l’andamento biblico – come evoca la citazione dal Quoèlet (8, 6) – e in cui si avverte la pronuncia tragica e scandita di Fortini e di certo De Angelis, cerca di rappresentare il dissidio tra sentimento-illuminazione e razionalità-calcolo in un rispecchiarsi sottile tra giudice e giudicato, colpevole e innocente, colpa e pena, giocato sulla meditazione intorno al significato di reato e peccato, alla condizione di ambiguità, ambivalenza, fraintendimento o giusta comprensione con cui la legge e il cuore si pongono di fronte al delitto. Il rispecchiamento, il cui simbolo potrebbe essere la «scacchiera» evocata nella prosa Camminiamo come in un corridoio…, ai lati della quale si confrontano le parti come in un dialogo di Dostoewskij, vuole trascendere la realtà bruta del delitto verso una riflessione metafisica sul valore della giustizia come «parola esatta», che sa dare la «misura di una colpa» e che sembra incidere la verità a scritte di fuoco, combattendo «la memoria di un silenzio» (Siamo davvero la misura di una colpa…). La parola esatta resta sospesa, in un tragico equilibrio di domanda tra la schiera della semantica dei codici («riporta esattamente i fatti», «scrutina », «sussumi», l’«udienza è tolta», il «verbale è redatto», «non luogo a procedere», «inaudita altera parte», «fino a prova contraria », «legittimo impedimento», «ingiunzione », «cancelliere», «pubblico ministero») e la schiera della semantica della sapientia cordis («Sulle parole saremo giudicati, / sulle parole che non abbiamo detto / saremo giudicati / da una voce precedente»; «Separa l’acqua dalla sabbia / distingui la colpa dal dolo / non perdere di vista nulla / di queste parole irredente, / sussumi l’errore alla verità»). È un equilibrio turbante e rappreso tra voci tratte dal gergo di tribunale e una serie di parole ed espressioni chiave che ricostruiscono il mondo della «parola» e della «misura», una realtà che pare emanata dalla voce della Sfinge (Come cenere nella fiamma…), a cui si oppone l’impurità della Storia. Il paesaggio di questa realtà è fatto di «nomi» liberati «sulle pietre», di «fuoco che riconduce alla polvere », di «crepe» nell’aria come «geometrie di una promessa», come il «metronomo della goccia, acqua sull’acqua», un antico rito che «separa l’acqua dalla sabbia», dà «numero » – «sillaba» e «alfabeto» – alle cose e mette «a nome ciò che è bianco». C’è uno scavo millimetrico nell’essenza delle parole, estratte con passione da un contesto di esperienza quotidiana, sfilacciate e depurate fino a diventare voci mentali assolute che trascendono i convulsi fatti della vita e diventano le stelle fisse di un universo metafisico, perfetto, che ben si traduce nella cadenza dell’aforisma, come fanno le prose della seconda sezione del libro, Sententiae. La sezione successiva, Figure, ne incarna il risvolto drammatico, mettendo in scena liriche a persona sui ruoli principali del processo (La difesa, Il testimone, L’imputato, Il giudice, Il pubblico ministero). Sententiae e Figurae rappresentano il centro della raccolta, contenuto entro la cornice di liriche brevi della prima sezione, Onere della prova, e dell’ultima, Giustizia (già sul Decimo quaderno italiano di Marcos y Marcos, 2010). Singolare rispecchiamento anche quello tra le figurae di Sententiae e altre tre figurae del cui modello il tessuto tragico dei versi è costantemente imbevuto: Antigone, Giuda e Cristo, cardini di una descrizione evangelica della giustizia, come nei rimandi all’exemplum Christi («tutto è deciso al di qua, / dove una mano lava l’altra mano»; «Dentro un cerchio la ragione / cerca il suo perno smarrito, la verità / che non ha nomi, / ombre che l’albero di Giuda proietta»; «le braccia sul petto a forma di croce»). Suggestivi i testi in cui queste figurae escatologiche e quelle del mondo del tribunale sono combinate. Così la quarta poesia di Onere della prova: «“Antigone, è vero quello che dicono? È vero? / Dove sono le prove?” / Non si trova la formula, non si trova, / per non avere commesso il fatto, / siamo comunque responsabili / in questo non luogo a procedere; / chi decide ha occhi bendati / e l’ombra di una mano chiede pietà. / “Chi torna indenne dall’orto degli ulivi?”». Le interrogative in discorso diretto incorniciano una sequenza che concentra lampi da un’udienza e astrae l’ordinaria procedura penale in un contesto metastorico: l’eroina tragica e Cristo si sovrappongono, portando al massimo grado l’espressività del testo. È un esempio di alta tensione lirica che si incontra nel libro, il cui registro è calibrato soprattutto su una riflessività prosaica e sapienziale, uniforme e fitta di rimandi intertestuali. La raccolta è un blocco tematico e tonale, come una sorta di pietra incisa con i versi, che vorrebbe porsi anche come una «misura» di scrittura al tema trattato. Infatti, se su un piano metafisico la misura della giustizia è la «parola esatta», Tribunale della mente cerca di creare un controcanto scrittorio – si sarebbe tentati di dire, anche, scritturale – metapoetico altrettanto saldo. L’impressione di unità, integra e massiccia, che questa raccolta imprime nel lettore, tiene dentro una coscienza tragica pura, cerca di conservarla e difenderla dall’inganno, dall’apparenza, dall’oblio e dall’errore di ciò che è transitorio, terrestre, umano.

(Maria Borio)

¬ top of page


Iniziative
26 ottobre 2021
Nuovo premio ai traduttori di "Semicerchio"

16 ottobre 2021
Immaginare Dante. Università di Siena, 21 ottobre

11 ottobre 2021
La Divina Commedia nelle lingue orientali

8 ottobre 2021
Dante: riletture e traduzioni in lingua romanza. Firenze, Institut Français

21 settembre 2021
HODOEPORICA al Festival "Voci lontane Voci sorelle"

27 agosto 2021
Recensibili 2021

11 giugno 2021
Laboratorio Poesia in prosa

4 giugno 2021
Antologie europee di poesia giovane

28 maggio 2021
Le riviste in tempo di pandemia

28 maggio 2021
De Francesco: Laboratorio di traduzione da poesia barocca

21 maggio 2021
Jhumpa Lahiri intervistata da Antonella Francini

11 maggio 2021
Hodoeporica. Presentazione di "Semicerchio" 63 su Youtube

7 maggio 2021
Jorie Graham a dialogo con la sua traduttrice italiana

23 aprile 2021
La poesia di Franco Buffoni in spagnolo

16 aprile 2021
Filologia della canzone: presentazione di "Like a Rolling Stone" di M.G. Mossa

22 marzo 2021
Scuola aperta di Semicerchio aprile-giugno 2021

28 dicembre 2020
Bandi per collaborazione con Semicerchio e Centro I Deug-Su

20 novembre 2020
Pietro Tripodo Traduttore: presentazione online di Semicerchio 62

19 giugno 2020
Poesia russa: incontro finale del Virtual Lab di Semicerchio

1 giugno 2020
Call for papers: Semicerchio 63 "Gli ospiti del caso"

28 maggio 2020
Seminario di Andrea Sirotti sulla nuova Dickinson

22 maggio 2020
Seminario di Antonella Francini su AMY HEMPEL e LAUREN GROFF

30 aprile 2020
Laboratori digitali della Scuola Semicerchio

28 aprile 2020
Progetto di Riscrittura creativa della lirica trobadorica

8 dicembre 2019
Semicerchio a "Più libri più liberi"

6 dicembre 2019
Laura Pugno alla Scuola di Semicerchio

5 dicembre 2019
Convegno Compalit a Siena

4 dicembre 2019
Addio a Giuseppe Bevilacqua

29 novembre 2019
Maurizio Maggiani alla Scuola di Semicerchio

8 novembre 2019
Laboratorio di poesia: Valerio Magrelli

12 ottobre 2019
Semicerchio e LinguaFranca al Salon de la Revue di Parigi

27 settembre 2019
Reading della Scuola di Scrittura

25 settembre 2019
Ultimi giorni iscrizioni al Corso di scrittura creativa

20 settembre 2019
Incontro con Jorie Graham per l'uscita di "fast" (Garzanti)

19 giugno 2019
Addio ad Armando Gnisci

31 maggio 2019
I'M SO TIRED OF FLORENCE: READING MINA LOY

12 aprile 2019
Incontro con Marco Di Pasquale

28 marzo 2019
Sconti sul doppio Semicerchio-Ecopoetica 2018

27 marzo 2019
Semicerchio al Convegno di Narrazioni Ecologiche-Firenze

24 marzo 2019
Premio Ceppo: Semicerchio e Guccini a Pistoia

15 marzo 2019
Rosaria Lo Russo legge Sexton

6 febbraio 2019
Incontro sulla traduzione poetica -Siena

25 gennaio 2019
Assemblea sociale e nuovi laboratori

14 dicembre 2018
Incontro con Giorgio Falco

8 dicembre 2018
Semicerchio a "Più Libri Più Liberi" Roma

6 dicembre 2018
Semicerchio issue on MIGRATION AND IDENTITY. Call for papers

16 novembre 2018
"Folla delle vene" di Iacuzzi a Semicerchio

12 ottobre 2018
Inaugurazione XXX Corso di Poesia con Franco Buffoni

7 ottobre 2018
Festa della poesia a Montebeni

30 settembre 2018
Laboratorio pubblico di Alessandro Raveggi a Firenze Libro Aperto

23 settembre 2018
Mina Loy-Una rivoluzionaria nella Firenze dei futuristi -Villa Arrivabene

22 settembre 2018
Le Poete al Caffé Letterario

6 settembre 2018
In scadenza le iscrizioni ai corsi di scrittura creativa 2018-19

5 settembre 2018
Verusca Costenaro a L'Ora blu

9 giugno 2018
Semicerchio al Festival di Poesia di Genova

5 giugno 2018
La liberté d'expression à l'épreuve des langues - Paris

26 maggio 2018
Slam-Poetry al PIM-FEST, Rignano

19 maggio 2018
Lingue e dialetti: PIM-FEST a Rosano

17 maggio 2018
PIM-FEST: il programma

8 maggio 2018
Mia Lecomte a Pistoia

2 maggio 2018
Lezioni sulla canzone

» Archivio
 » Presentazione
 » Programmi in corso
 » Corsi precedenti
 » Statuto associazione
 » Scrittori e poeti
 » Blog
 » Forum
 » Audio e video lezioni
 » Materiali didattici
Editore
Pacini Editore
Distributore
PDE
Semicerchio è pubblicata col patrocinio del Dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali dell'Università di Siena viale Cittadini 33, 52100 Arezzo, tel. +39-0575.926314, fax +39-0575.926312
web design: Gianni Cicali

Semicerchio, piazza Leopoldo 9, 50134 Firenze - tel./fax +39 055 495398