Home-page - Numeri
Presentazione
Sezioni bibliografiche
Comitato scientifico
Contatti e indirizzi
Dépliant e cedola acquisti
Links
20 anni di Semicerchio. Indice 1-34
Norme redazionali e Codice Etico
The Journal
Bibliographical Sections
Advisory Board
Contacts & Address
Saggi e testi online
Poesia angloafricana
Poesia angloindiana
Poesia americana (USA)
Poesia araba
Poesia australiana
Poesia brasiliana
Poesia ceca
Poesia cinese
Poesia classica e medievale
Poesia coreana
Poesia finlandese
Poesia francese
Poesia giapponese
Poesia greca
Poesia inglese
Poesia inglese postcoloniale
Poesia iraniana
Poesia ispano-americana
Poesia italiana
Poesia lituana
Poesia macedone
Poesia portoghese
Poesia russa
Poesia serbo-croata
Poesia olandese
Poesia slovena
Poesia spagnola
Poesia tedesca
Poesia ungherese
Poesia in musica (Canzoni)
Comparatistica & Strumenti
Altre aree linguistiche
Visits since 10 July '98

« indietro

La beffa di Unibos, a cura di FERRUCCIO BERTINI e FRANCESCO MOSETTI CASARETTO, Alessandria, Edizioni dell’Orso 2000, pp. 142, L. 16.000. 

 

Poemetto in 216 quartine di ottonari ritmici a rima baciata, composto a metà del secolo XI nella Francia del Nord o nel Belgio vallone e tramandato dal Bruxellensis 10078-95, che narra per la prima volta in forma scritta una storia frequente nel folklore (gli studiosi della scuola finlandese ne avrebbero registrato addirittura 875 versioni): quella delle burle ordite da un contadino la cui ricchezza si è ridotta a un unico bue (da qui il nome di Unibos). Per la disperazione si decide a venderlo, ma mentre si reca al mercato si ferma per esigenze fisiologiche in un prato, dove trova un tesoro. Rivoltosi al prevosto del paese per pesarlo, ne viene accusato di furto, e sapendo che sarebbe stato inutile tentare di discolparsi gli fa credere di avere ottenuto il denaro vendendo pelli di bue sovrapprezzo al mercato del paese vicino. Il prevosto si unisce allora al prete e al sindaco e dopo aver scuioato buoi e vitelli esperisce di persona la beffa, finendo poi in galera per la rissa successivamente scatenata contro i compari accusati di dabbenaggine. Liberati dietro cauzione, cercano Unibos per ucciderlo, ma questi fa creder loro che sua moglie,  stesa a terra cosparsa di sangue (di maiale),può  resuscitare con un rito magico al suono di una tromba miracolosa. La moglie si rialza più vegeta e più bella di prima, e i tre sono invogliati a far lo stesso con le loro mogli (prete compreso). Dopo la multipla strage coniugale i tre cercano nuovamente il contadino per farlo fuori, ma quello li attira in un’altra truffa (stavolta è una giumenta che evacua monete). Finalmente lo catturano, e Unibos chiede solo di scegliere la propria morte: essere gettato a mare legato. Ma il contadino la scampa ancora riuscendo a far suicidare i tre compari nello stesso modo in cui doveva morire lui.

Tipica satira del villano «scarpe grosse e cervello fino», il poemetto – che come è immaginabile ha attirato frequenti attenzioni da parte degli studiosi – sembra rappresentarneuna vera e propria messa in scena, se in questo senso possiamo intendere i versi 2, 3-4 praesentatur ut fabula / per verba iocularia e soprattutto 3, 3-4 in personarum drammate/ Uno cantemus  de Bove. Il latino del testo dipana l’intreccio con stile arguto e disinvolto, non privo di osservazioni psicologiche e di una cantabilità senza impaccio: l’edizione qui approntata da Bertini-Mosetti Casaretto (che riproduce e migliora quelle recenti di A. Welkenhuysen [1975], M. Wolterbeck [1985] e Thomas Klein [1991]) lo rende con un italiano agile, in prosa vivace fermata da pausazioni strofiche, accompagnandolo con una efficace introduzione, un commento estremamente ricco e diffuso, più sugli aspetti narrativi che su  quelli linguistici o comparativi, e un documentatosaggio di Mosetti Casaretto che propone un’inedita interpretazione del  testo: basandosi sulla morale aggiunta nell’ultima strofa a mo’ di dossologia, secondo le consuetudini compositive dei ritmi e delle favole medievali («Questo racconto dimostra per l’eternità che non bisogna prestar fede ai suggerimenti ingannevoli del nemico», termine che il latino cristiano usa per designare il demonio) vi costruisce una complessa lettura spirituale che vede il libro dell’Ecclesiaste come filo conduttore esegetico di un testo a più livelli di senso: strumento di questa allegorizzazione sarebbe l’uso (supposto come particolarmente raffinato) di un linguaggio biblico che si può scegliere di considerare semplice repertorio espressivo oppure, come propone il curatore, guida interpretativa al significato nascosto di una novella altrimenti consegnata alla totale, scanzonata amoralità che vedremo trionfare nella novellistica europea del ’300.

 

(Francesco Stella)

 


¬ top of page


Iniziative
19 giugno 2019
Addio ad Armando Gnisci

31 maggio 2019
I'M SO TIRED OF FLORENCE: READING MINA LOY

12 aprile 2019
Incontro con Marco Di Pasquale

28 marzo 2019
Sconti sul doppio Semicerchio-Ecopoetica 2018

27 marzo 2019
Semicerchio al Convegno di Narrazioni Ecologiche-Firenze

24 marzo 2019
Premio Ceppo: Semicerchio e Guccini a Pistoia

15 marzo 2019
Rosaria Lo Russo legge Sexton

6 febbraio 2019
Incontro sulla traduzione poetica -Siena

25 gennaio 2019
Assemblea sociale e nuovi laboratori

14 dicembre 2018
Incontro con Giorgio Falco

8 dicembre 2018
Semicerchio a "Più Libri Più Liberi" Roma

6 dicembre 2018
Semicerchio issue on MIGRATION AND IDENTITY. Call for papers

16 novembre 2018
"Folla delle vene" di Iacuzzi a Semicerchio

12 ottobre 2018
Inaugurazione XXX Corso di Poesia con Franco Buffoni

7 ottobre 2018
Festa della poesia a Montebeni

30 settembre 2018
Laboratorio pubblico di Alessandro Raveggi a Firenze Libro Aperto

23 settembre 2018
Mina Loy-Una rivoluzionaria nella Firenze dei futuristi -Villa Arrivabene

22 settembre 2018
Le Poete al Caffé Letterario

6 settembre 2018
In scadenza le iscrizioni ai corsi di scrittura creativa 2018-19

5 settembre 2018
Verusca Costenaro a L'Ora blu

18 giugno 2018
Libri recensibili per luglio 2018

9 giugno 2018
Semicerchio al Festival di Poesia di Genova

5 giugno 2018
La liberté d'expression à l'épreuve des langues - Paris

26 maggio 2018
Slam-Poetry al PIM-FEST, Rignano

19 maggio 2018
Lingue e dialetti: PIM-FEST a Rosano

17 maggio 2018
PIM-FEST: il programma

8 maggio 2018
Mia Lecomte a Pistoia

4 maggio 2018
Incontro con Stefano Carrai

2 maggio 2018
Lezioni sulla canzone

9 aprile 2018
Scaffai: "Letteratura e Ecologia" al Vieusseux

7 aprile 2018
Reading di poesia guidato da Caterina Bigazzi

5 aprile 2018
Incontro con Eraldo Affinati

3 marzo 2018
La poesia dei nuovi italiani. Con Barbara Serdakowski, in ricordo di Hasan

2 marzo 2018
Incontro con Grazia Verasani - annullato

27 febbraio 2018
Ceppo Internazionale ad André Ughetto - Firenze 27/2 ore 16

2 febbraio 2018
Ricordo di Hasan Atiya al-Nassar-Firenze

23 gennaio 2018
Mostra riviste poesia - Firenze Marucelliana

25 dicembre 2017
Addio ad Hasan Atiya al-Nassar

15 dicembre 2017
Antonella Anedda alla scuola di "Semicerchio"

» Archivio
 » Presentazione
 » Programmi in corso
 » Corsi precedenti
 » Statuto associazione
 » Scrittori e poeti
 » Blog
 » Forum
 » Audio e video lezioni
 » Materiali didattici
Editore
Pacini Editore
Distributore
PDE
Semicerchio è pubblicata col patrocinio del Dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali dell'Università di Siena viale Cittadini 33, 52100 Arezzo, tel. +39-0575.926314, fax +39-0575.926312
web design: Gianni Cicali

Semicerchio, piazza Leopoldo 9, 50134 Firenze - tel./fax +39 055 495398