Home-page - Numeri
Presentazione
Sezioni bibliografiche
Comitato scientifico
Contatti e indirizzi
Dépliant e cedola acquisti
Links
20 anni di Semicerchio. Indice 1-34
Norme redazionali e Codice Etico
The Journal
Bibliographical Sections
Advisory Board
Contacts & Address
Saggi e testi online
Poesia angloafricana
Poesia angloindiana
Poesia americana (USA)
Poesia araba
Poesia australiana
Poesia brasiliana
Poesia ceca
Poesia cinese
Poesia classica e medievale
Poesia coreana
Poesia finlandese
Poesia francese
Poesia giapponese
Poesia greca
Poesia inglese
Poesia inglese postcoloniale
Poesia iraniana
Poesia ispano-americana
Poesia italiana
Poesia lituana
Poesia macedone
Poesia portoghese
Poesia russa
Poesia serbo-croata
Poesia olandese
Poesia slovena
Poesia spagnola
Poesia tedesca
Poesia ungherese
Poesia in musica (Canzoni)
Comparatistica & Strumenti
Altre aree linguistiche
Visits since 10 July '98

« indietro

ALESSANDRO GROSSATO (a cura di), Umana, divina Malinconia, Alessandria, Edizioni dell’Orso, «Quaderni di Studi Indo-Mediterranei», III (2010), pp. 374, € 25.

 

Malattia del corpo, della psiche e dell’anima, la malinconia per secoli di storia occidentale e orientale ha permesso a discorsi scientifici, medici, morali, letterari, iconografici di incrociarsi e sovrapporsi: una lunga tradizione – da tempo impostasi, per impulso della scuola warburghiana, come unitario e privilegiato oggetto di ricerca interdisciplinare – che ha visto la teoria ippocratica e galenica degli umori riprendere vigore prima con la scolastica aristotelica e poi con l’umanesimo, fino a cristallizzarsi nella celebre incisione düreriana e nella summa barocca secentesca di Robert Burton. I saggi che compongono questo volume confermano una medesima esigenza di apertura disciplinare e dimostrano in almeno tre modi quanto la questione storica di un modello binario di descrizione della malinconia, uno medico e l’altro psicologico, sia lontana dall’essersi esaurita. In primo luogo, molti degli autori hanno avuto il merito di estendere lo spettro di questa storia, contribuendo con le proprie specifiche competenze ad allungare il catalogo dei testi e dei personaggi saturnini (Gilgameš, Saul, Tristano). La cifra principale di alcuni di questi contributi risiede in una certa scelta di marginalità rispetto ai loci della più consolidata tradizione interpretativa, cui pure il riferimento è costante: un’estensione ai margini del ‘canone malinconico’ che può essere tanto storica quanto geografica, risalendo alle frammentarie testimonianze scritte dell’antica Mesopotamia (E. Couto-Ferreira) e alle sacre scritture (D. Hartman), oppure ai runi dell’epopea finnica e alla letteratura medica bizantina (G. Lacerenza), fino a riscoprire un secolo, quello dei lumi, trascurato dalla periodizzazione corrente, ma al contrario caratterizzato nelle arti e in letteratura da un particolarissimo tipo di sentimento dell’esistenza, la douce mélancolie (I. Piperno). Un’estensione ai margini che può infine essere anche più letterale, come nel caso dell’indagine condotta da Milena Romero Allué sugli aspetti volutamente paradossali della malinconia burtoniana, svelati a partire da un elemento solo in apparenza decorativo dell’Anatomy of Melancholy, il frontespizio inciso da Christian Le Blon; ma anche e prima ancora nel caso di una ricontestualizzazione della teoria degli umori nell’ambito delle cosmologie liquide antiche (E. Albrile).

Un secondo nucleo di saggi insiste invece sulla tematizzazione, esplicitamente distante da una sua comprensione fisico-medica, della malinconia, nelle parole del curatore, quale «occasione di una dolorosa e profonda trasformazione spirituale»: rito di passaggio, da collegarsi ad antiche tradizioni sciamaniche, nei versi finnici del Kalevala (C. Corrado Musi), già a partire primi secoli del cristianesimo, nella sua contiguità con la categoria morale dell’accidia, l’esperienza della malinconia diventa un elemento centrale nell’opera di disciplinamento della vita monastica esercitata dalla letteratura patristica (C. Corsato). Una strategia che incontrerà nuova fortuna nel Trecento con la scuola mistica renana, quando essa, nell’approccio esperienziale di Suso e in quello dottrinale di Taulero (attraverso la nozione di getrenge, oppressione), diventa una tappa obbligata sulla via della conversione, in cui al peccatore è data la possibilità di «cavalcare la sofferenza sul modello cristologico della passione» (S. Salzani). Non diversamente nel secolo successivo il re portoghese Dom Duarte redigerà una sorta di autobiografia a fini didattici, in cui la tristezza, oltre a colorarsi di una caratterizzazione nostalgica che annuncia già la fortuna nazionale del concetto di saudade, si offre come exemplum, prova morale ed esorcizzazione che prelude, all’interno di un percorso di salvezza, alla rinascita del cristiano (R. Mulinacci). L’uso della rappresentazione della malinconia nella promozione di codici comportamentali trova poi un ulteriore ambito di applicazione in letteratura, dove la tristezza come malattia d’amore diventa misura di costruzione del sé dell’innamorato, sia in essa l’amore ideale teorizzato come fusione assoluta e reciproca (è il caso del Tristano di Gottfried di Strasburgo, romanzo duecentesco analizzato da D. Buschinger), sia esso invece rappresentato come squilibrio e separazione (è il caso invece delle situazioni malinconiche, dominate dalla figura del ‘fantasma’ dell’amato, presenti nella lirica persiana di Hafez indagata da C. Saccone). Questo ricco filone ‘disciplinare’ rivela come la nozione di malinconia sia stata a lungo uno strumento politico e normativo, non soltanto la descrizione di una patologia cui abbinare un determinato trattamento medico, ma un’esperienza spirituale con decisive conseguenze secolari, un insieme di discorsi insomma che legittima e promuove una serie di cure morali che si esplicano nella dimensione contingente e materiale delle pratiche. Un aspetto che è ottimamente messo in luce, infine, dall’impegno di due saggi nell’offrire una lettura diacronica di altrettanti capitoli a sé stanti della storia della malinconia: il rapporto con la licantropia (C. Donà) e l’associazione stereotipica alla cultura ebraica (E. Nissan e A. Ophir Shemesh). Qui la distanza fra diverse eziologie, quella biologica, legata all’impostazione razionalistica della medicina greco-araba, e quella teologica cristiana, tesa a vedere nella malinconia una sorta di possessione, attirando l’attenzione sulle categorie sociali, etniche e professionali (soprattutto maschili) che sono state associate nel tempo al temperamento saturnino, rende manifesto, con tutte le sue ricadute, il legame fra discorso sulla malinconia e potere.

Chi scrive si augura che questo ricco e variegato volume possa servire in futuro a un tentativo più ampio e sistematico di storicizzazione di questo legame che ne consideri l’impatto sulla vita degli uomini e delle donne e sul loro modo di costruire la propria identità biografica in relazione a un’esperienza tanto frequente quanto diversamente valorizzata nei secoli.

(Toni Veneri)


¬ top of page


Iniziative
9 dicembre 2022
Semicerchio a "Più libri più liberi", Roma

15 ottobre 2022
Hodoeporica al Salon de la Revue di Parigi

19 settembre 2022
Poeti di "Semicerchio" presentano l'antologia ANIMALIA

13 maggio 2022
Carteggio Ripellino-Holan su Semicerchio. Roma 13 maggio

10 maggio 2022
Recensibili 2022

26 ottobre 2021
Nuovo premio ai traduttori di "Semicerchio"

16 ottobre 2021
Immaginare Dante. Università di Siena, 21 ottobre

11 ottobre 2021
La Divina Commedia nelle lingue orientali

8 ottobre 2021
Dante: riletture e traduzioni in lingua romanza. Firenze, Institut Français

21 settembre 2021
HODOEPORICA al Festival "Voci lontane Voci sorelle"

27 agosto 2021
Recensibili 2021

11 giugno 2021
Laboratorio Poesia in prosa

4 giugno 2021
Antologie europee di poesia giovane

28 maggio 2021
Le riviste in tempo di pandemia

28 maggio 2021
De Francesco: Laboratorio di traduzione da poesia barocca

21 maggio 2021
Jhumpa Lahiri intervistata da Antonella Francini

11 maggio 2021
Hodoeporica. Presentazione di "Semicerchio" 63 su Youtube

7 maggio 2021
Jorie Graham a dialogo con la sua traduttrice italiana

23 aprile 2021
La poesia di Franco Buffoni in spagnolo

16 aprile 2021
Filologia della canzone: presentazione di "Like a Rolling Stone" di M.G. Mossa

22 marzo 2021
Scuola aperta di Semicerchio aprile-giugno 2021

28 dicembre 2020
Bandi per collaborazione con Semicerchio e Centro I Deug-Su

20 novembre 2020
Pietro Tripodo Traduttore: presentazione online di Semicerchio 62

19 giugno 2020
Poesia russa: incontro finale del Virtual Lab di Semicerchio

1 giugno 2020
Call for papers: Semicerchio 63 "Gli ospiti del caso"

28 maggio 2020
Seminario di Andrea Sirotti sulla nuova Dickinson

22 maggio 2020
Seminario di Antonella Francini su AMY HEMPEL e LAUREN GROFF

30 aprile 2020
Laboratori digitali della Scuola Semicerchio

28 aprile 2020
Progetto di Riscrittura creativa della lirica trobadorica

8 dicembre 2019
Semicerchio a "Più libri più liberi"

6 dicembre 2019
Laura Pugno alla Scuola di Semicerchio

5 dicembre 2019
Convegno Compalit a Siena

4 dicembre 2019
Addio a Giuseppe Bevilacqua

29 novembre 2019
Maurizio Maggiani alla Scuola di Semicerchio

8 novembre 2019
Laboratorio di poesia: Valerio Magrelli

12 ottobre 2019
Semicerchio e LinguaFranca al Salon de la Revue di Parigi

27 settembre 2019
Reading della Scuola di Scrittura

25 settembre 2019
Ultimi giorni iscrizioni al Corso di scrittura creativa

20 settembre 2019
Incontro con Jorie Graham per l'uscita di "fast" (Garzanti)

19 giugno 2019
Addio ad Armando Gnisci

31 maggio 2019
I'M SO TIRED OF FLORENCE: READING MINA LOY

12 aprile 2019
Incontro con Marco Di Pasquale

28 marzo 2019
Sconti sul doppio Semicerchio-Ecopoetica 2018

27 marzo 2019
Semicerchio al Convegno di Narrazioni Ecologiche-Firenze

24 marzo 2019
Premio Ceppo: Semicerchio e Guccini a Pistoia

15 marzo 2019
Rosaria Lo Russo legge Sexton

6 febbraio 2019
Incontro sulla traduzione poetica -Siena

25 gennaio 2019
Assemblea sociale e nuovi laboratori

14 dicembre 2018
Incontro con Giorgio Falco

8 dicembre 2018
Semicerchio a "Più Libri Più Liberi" Roma

6 dicembre 2018
Semicerchio issue on MIGRATION AND IDENTITY. Call for papers

16 novembre 2018
"Folla delle vene" di Iacuzzi a Semicerchio

12 ottobre 2018
Inaugurazione XXX Corso di Poesia con Franco Buffoni

7 ottobre 2018
Festa della poesia a Montebeni

30 settembre 2018
Laboratorio pubblico di Alessandro Raveggi a Firenze Libro Aperto

23 settembre 2018
Mina Loy-Una rivoluzionaria nella Firenze dei futuristi -Villa Arrivabene

22 settembre 2018
Le Poete al Caffé Letterario

6 settembre 2018
In scadenza le iscrizioni ai corsi di scrittura creativa 2018-19

5 settembre 2018
Verusca Costenaro a L'Ora blu

9 giugno 2018
Semicerchio al Festival di Poesia di Genova

5 giugno 2018
La liberté d'expression à l'épreuve des langues - Paris

26 maggio 2018
Slam-Poetry al PIM-FEST, Rignano

19 maggio 2018
Lingue e dialetti: PIM-FEST a Rosano

17 maggio 2018
PIM-FEST: il programma

8 maggio 2018
Mia Lecomte a Pistoia

2 maggio 2018
Lezioni sulla canzone

» Archivio
 » Presentazione
 » Programmi in corso
 » Corsi precedenti
 » Statuto associazione
 » Scrittori e poeti
 » Blog
 » Forum
 » Audio e video lezioni
 » Materiali didattici
Editore
Pacini Editore
Distributore
PDE
Semicerchio è pubblicata col patrocinio del Dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali dell'Università di Siena viale Cittadini 33, 52100 Arezzo, tel. +39-0575.926314, fax +39-0575.926312
web design: Gianni Cicali

Semicerchio, piazza Leopoldo 9, 50134 Firenze - tel./fax +39 055 495398