Home-page - Numeri
Presentazione
Sezioni bibliografiche
Comitato scientifico
Contatti e indirizzi
Dépliant e cedola acquisti
Links
20 anni di Semicerchio. Indice 1-34
Norme redazionali e Codice Etico
The Journal
Bibliographical Sections
Advisory Board
Contacts & Address
Saggi e testi online
Poesia angloafricana
Poesia angloindiana
Poesia americana (USA)
Poesia araba
Poesia australiana
Poesia brasiliana
Poesia ceca
Poesia cinese
Poesia classica e medievale
Poesia coreana
Poesia finlandese
Poesia francese
Poesia giapponese
Poesia greca
Poesia inglese
Poesia inglese postcoloniale
Poesia iraniana
Poesia ispano-americana
Poesia italiana
Poesia lituana
Poesia macedone
Poesia portoghese
Poesia russa
Poesia serbo-croata
Poesia olandese
Poesia slovena
Poesia spagnola
Poesia tedesca
Poesia ungherese
Poesia in musica (Canzoni)
Comparatistica & Strumenti
Altre aree linguistiche
Visits since 10 July '98

« indietro

JEAN-LUC NANCY, Narrazioni del fervore, il desiderio, il sapere, il fuoco. Con un saggio di Flavio Ermini, Bergamo, Moretti & Vitali, 2007

 

 

 

Che scivoli con la leggerezza della spuma marina che diede la nascita a Venere, o si contragga nella cifra di un frammento, di quanto resta di un rogo di pagine e libri, la parola seduce. La seduzione della parola è questo: darsi nella nudità cristallina del significante, lasciando a noi il compito di intuire la profondità alla quale accenna, il suo "fervore". La parola perciò oltre che seduttiva è fervida, e laddove non porta con sé il furore dell’incendio, aleggia al di sopra dell’abisso lacustre o marino. L’alternanza della seduzione nel fuoco e nell’acqua è il filo rosso che lega insieme un ventennio di scritti dell’autore Jean-Luc Nancy. Si tratta di lavori sviluppati a partire da contesti disparati e per destinazioni altrettanto disomogenee, i quali tuttavia si offrono come un evento narrativo e con una naturalezza tale che l’esplicitazione nel titolo della raccolta può soltanto suggellare quella che è l’impressione generale una volta riemersi dalla lettura. Ecco che allora l’accostamento tra la saggistica e la scrittura letteraria non si rivela poi tanto improbabile, ma offre la possibilità di modulare un invito a ciò che Nancy chiama l’approccio "Tutto avviene come un’imminenza. È come ciò che talvolta si chiama poesia, oppure pensiero, oppure amore: una rivelazione è imminente, resta sospesa in questa imminenza, è tutta nell’approccio. […] In definitiva si dimostra che lo sfioramento è la verità. La verità dell’amore è il suo approccio e il suo annuncio […] e così l’amore della verità, il suo approccio, è la verità stessa." La verità della parola non coincide con lo sprofondamento nel suo senso, quanto piuttosto nel modo in cui siamo in grado di avvicinarla. In tal senso, Nancy letteralmente si diverte, nel seguire molteplici strategie di avvicinamento, come lui stesso ammette: "oggi i miti si sono interrotti. Non sono scomparsi: da secoli, presto da millenni, giochiamo con la loro schiuma". E che gioco sia "Afrodite nata dalla schiuma; Aphrodite aphroghéneia […] ma Afrodite è "colei che ama il sorriso", o "colei che sorride volentieri". Così la chiama il cantore cieco, Aphrodite philommèdes?" Nancy non forza mai la parola proprio perché vuole consentire all’opposto una moltiplicazione febbrile dei suoi significati. L’etimologia cede il passo alla visione dell’altra figura femminile dominante, la Maddalena, già rievocata accanto alla dea dell’amore nella suggestiva lettura in appendice di Flavio Ermini : "Il nome di Magdala parla di chiome e d’acqua, parola di scorrimento, di libazione, di effusione." La moltiplicazione delle suggestioni create dalla parola liberata può agire al livello macroscopico della scena, come in Faust dove il rinnegamento della cultura tradizionale viene riproposto da Nancy in nove varianti. Il rifiuto diventa rogo, dal rogo si estraggono le pagine incombuste, e da quelle pagine balzano le parole. Queste non hanno nulla a che vedere con il sapere che veicolavano un tempo, ma sono diventate il richiamo ad un’altra verità, non ancora svelata ma tutta da scoprire: "Eppure si, proprio ora posso aprire un volume di pagine vergini e tracciare la prima parola di una lingua da inventare. Un’altra bruciatura può cominciare a nostra insaputa, perché il nostro insaputo è il sapere esatto dell’innominato." La parola che sopravvive al sapere tradizionale ora concentra in sé il sapere a venire. La concentrazione è appunto il principio che sembra orientare il percorso di senso seguito dall’orientamento di testi nella seconda parte della raccolta. L’apertura è affidata alla danza, non un banale riferimento al corpo come manifestazione più immediata del significante, ma al contrario vista come l’azione di distacco dell’uno dal tutto che dà vita alla fissazione del senso, il salto primigenio, per dirla con l’autore, il quale si lancia in una suggestiva rivisitazione etimologica della parola tedesca Ursprung. Da qui la ricerca del significante si declina in tante immagini: l’ombra, il rapporto sessuale, la camera oscura che avvolge l’abbraccio degli amanti, puntando tuttavia ad un limite estremo, annunciato nella citazione biblica "Vox clamans in deserto". La voce è il confine più estremo al quale può spingersi il significante, una volta che può riscoprirsi come pura emissione di suono. La voce che vibra nel deserto è il grido solitario del Battista, ma è anche ciò che rimane dalla cancellazione di ogni struttura, di ogni parola. "La voce è la precessione del linguaggio, la vera immanenza di esso nel deserto, dove l’anima è ancora sola, dice Valéry, attorniato dai filosofi che la penna di Nancy chiama a raccolta. Ma come la pagina si brucia per riscriversi vergine, la voce ha eliminato la parola per poter davvero dire, e richiamare così l’anima dell’altro "fa tremare l’anima, la sveglia. L’anima sveglia l’altro in se stessa. Questa è la voce". Ma ogni possibilità di incontro si cancella di fronte alla prospettiva abissale dell’uomo ritiratosi nella purezza della voce nel deserto, dove ogni struttura e ogni rapporto viene meno. Qui si scopre l’ultimo degli uomini e può ritrovare il tutto sprofondando in sé stesso, incendio e lago abissale: "Cancellando il proprio sguardo cade in se stesso. È il primo al di fuori senza un didentro. È ciò che resta del dentro quando sprofonda in sé". Qualcosa di abissale, ma che Nancy riconosce in sé e in tutti coloro che lo hanno seguito, e che si allarga al sentire quotidiano "si passa da lì, si passa infinitamente".

 

(Annalisa De Donatis)


¬ top of page


Iniziative
6 settembre 2018
Aperte le iscrizioni ai corsi di scrittura creativa 2018-19

5 settembre 2018
Verusca Costenaro a L'Ora blu

18 giugno 2018
Libri recensibili per luglio 2018

9 giugno 2018
Semicerchio al Festival di Poesia di Genova

5 giugno 2018
La liberté d'expression à l'épreuve des langues - Paris

26 maggio 2018
Slam-Poetry al PIM-FEST, Rignano

19 maggio 2018
Lingue e dialetti: PIM-FEST a Rosano

17 maggio 2018
PIM-FEST: il programma

8 maggio 2018
Mia Lecomte a Pistoia

4 maggio 2018
Incontro con Stefano Carrai

2 maggio 2018
Lezioni sulla canzone

9 aprile 2018
Scaffai: "Letteratura e Ecologia" al Vieusseux

7 aprile 2018
Reading di poesia guidato da Caterina Bigazzi

5 aprile 2018
Incontro con Eraldo Affinati

3 marzo 2018
La poesia dei nuovi italiani. Con Barbara Serdakowski, in ricordo di Hasan

2 marzo 2018
Incontro con Grazia Verasani - annullato

27 febbraio 2018
Ceppo Internazionale ad André Ughetto - Firenze 27/2 ore 16

2 febbraio 2018
Ricordo di Hasan Atiya al-Nassar-Firenze

23 gennaio 2018
Mostra riviste poesia - Firenze Marucelliana

25 dicembre 2017
Addio ad Hasan Atiya al-Nassar

15 dicembre 2017
Antonella Anedda alla scuola di "Semicerchio"

8 dicembre 2017
Semicerchio a Più Libri più Liberi

30 settembre 2017
Lettura per i 30 anni di Semicerchio

1 settembre 2017
Iscrizioni Scuola di scrittura creativa

30 agosto 2017
Festival di Poesia "Voci lontane voci sorelle" - Firenze, 30/8-6/10

25 maggio 2017
In memoria di Max Chiamenti

10 marzo 2017
La Compagnia delle poete alla scuola di Semicerchio

1 marzo 2017
30 anni di SC: lectio di Jesper Svenbro a Siena

28 febbraio 2017
30 anni di SC: dibattito sulla post-poesia a Siena

11 febbraio 2017
Ricordo di Gabriella Maleti

10 febbraio 2017
Maurizio Cucchi alla Scuola di Semicerchio

31 gennaio 2017
Volumi in recensione 2017: call for reviews

27 gennaio 2017
Antonio Moresco alla Scuola di Semicerchio

24 dicembre 2016
Bando del Premio di poesia Achmadoulina

10 dicembre 2016
Semicerchio su Bob Dylan alla Fiera di Roma

9 dicembre 2016
Incontro con Stefano Dal Bianco

25 novembre 2016
Letteratura e cinema: incontro con Massimo Gaudioso

18 novembre 2016
Incontro con Wu Ming 2 alla Scuola di Scrittura Creativa

1 novembre 2016
Addio a Remo Ceserani

13 ottobre 2016
Il Nobel per la letteratura a Bob Dylan

9 settembre 2016
Presentazione di "The Mechanic Reader" a Venezia

1 luglio 2016
La poesia italiana in prospettiva plurilingue - Paris 1 luglio 2016

10 giugno 2016
Lettura della Scuola Semicerchio alle Oblate

22 aprile 2016
Corso di sceneggiatura di film letterari

18 aprile 2016
Incontri e Agguati. Per Milo De Angelis

25 febbraio 2016
Incontro con SERGEJ ZAV’JALOV - Premio Bigongiari

11 dicembre 2015
Incontro con Nicola Lagioia

4 dicembre 2015
Incontro col narratore Giorgio Vasta

27 novembre 2015
Incontro con Alessandro Fo

13 novembre 2015
Incontro con Sauro Albisani

24 settembre 2015
La Cucina Poetica di Semicerchio a Siena

22 maggio 2014
25 anni di Scuola di Scrittura Creativa - i video

» Archivio
 » Presentazione
 » Programmi in corso
 » Corsi precedenti
 » Statuto associazione
 » Scrittori e poeti
 » Blog
 » Forum
 » Audio e video lezioni
 » Materiali didattici
Editore
Pacini Editore
Distributore
PDE
Semicerchio è pubblicata col patrocinio del Dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali dell'Università di Siena viale Cittadini 33, 52100 Arezzo, tel. +39-0575.926314, fax +39-0575.926312
web design: Gianni Cicali

Semicerchio, piazza Leopoldo 9, 50134 Firenze - tel./fax +39 055 495398