Home-page - Numeri
Presentazione
Sezioni bibliografiche
Comitato scientifico
Contatti e indirizzi
Dépliant e cedola acquisti
Links
20 anni di Semicerchio. Indice 1-34
Norme redazionali e Codice Etico
The Journal
Bibliographical Sections
Advisory Board
Contacts & Address
Saggi e testi online
Poesia angloafricana
Poesia angloindiana
Poesia americana (USA)
Poesia araba
Poesia australiana
Poesia brasiliana
Poesia ceca
Poesia cinese
Poesia classica e medievale
Poesia coreana
Poesia finlandese
Poesia francese
Poesia giapponese
Poesia greca
Poesia inglese
Poesia inglese postcoloniale
Poesia iraniana
Poesia ispano-americana
Poesia italiana
Poesia lituana
Poesia macedone
Poesia portoghese
Poesia russa
Poesia serbo-croata
Poesia olandese
Poesia slovena
Poesia spagnola
Poesia tedesca
Poesia ungherese
Poesia in musica (Canzoni)
Comparatistica & Strumenti
Altre aree linguistiche
Visits since 10 July '98

« indietro

MARIA BORIO, Poetiche e individui, Venezia, Marsilio 2018, pp. 334, € 30,00.  


Poetiche e individui di Maria Borio offre una ricostruzione di tre decenni di poesia italiana, scegliendo come date simbolo il 1971 (già consacrato dalla critica come anno di uscita di alcuni libri a loro modo spartiacque: in particolare Satura di Montale, Trasumanar e organizzar di Pasolini e Invettive e licenze di Bellezza) e il passaggio di secolo. I due termini del titolo definiscono la doppia prospettiva lungo cui si muove l’intero lavoro: i mutamenti nel campo poetico sono seguiti a partire da un’attenzione specificamente rivolta ai singoli autori, secondo un’impostazione che prova a fondere il modello sociologico e anti-idealistico di matrice bourdieusiana con un metodo fondato sull’analisi di campioni esemplari, e qui il punto di riferimento esplicito non può che essere Auerbach (p. 13). La struttura del libro è determinata da questo doppio sguardo: ciascuno dei tre decenni studiati viene introdotto da un paragrafo che delinea la fisionomia del campo, anche in rapporto ai mutamenti storici, sociali e culturali dell’Italia del tempo; ma quando il discorso entra più nel merito a imporsi sono le individualità. Individualità testuali, innanzitutto: in ogni capitolo sono i singoli autori e di essi i singoli testi campione ad avviare la ricerca. Si parte dalla lettura serrata di una poesia esemplare per poi sfruttarne gli agganci ed estendere la riflessione all’opera complessiva dell’autore e, eventualmente, alla poetica più o meno unitaria di un gruppo. Se insomma il punto di arrivo del saggio è quello di una panoramica storica, il focus primario rimane il testo nella sua concreta specificità. L’autrice rivendica più volte il carattere induttivo di questo metodo, ed è quasi superfluo rimarcare come un tale approccio sia imprescindibile per qualsiasi ricostruzione che non voglia ridurre il testo a pretesto: merito di questo libro è averne fornito, meglio ancora che una giustificazione teorica, un’applicazione pratica che parla con la validità dei risultati.
Va poi sottolineato che, per quanto Poetiche e individui sia un saggio dalle ambizioni sostanzialmente descrittive, la militanza critica dell’autrice si afferma perentoria a più livelli. Il primo, macroscopico, è nella scelta del canone. Se fino agli anni Settanta la rassegna rimane abbastanza aperta, con i decenni successivi e soprattutto con gli anni Novanta si fa decisamente più esclusiva, non tanto per il numero di autori trattati (da questo punto di vista sono gli Ottanta il periodo penalizzato, e anche questa scelta non è scevra di giudizi impliciti), quanto per la linea globalmente unitaria che, al netto delle differenze individuali, come sempre ben enucleate, accomuna i vari Pusterla, Riccardi, Fiori, Anedda, Buffoni e Benedetti. Si arriva qui alla singola proposta critica più interessante del libro, ovvero quella categoria di «lirica rifunzionalizzata» che viene usata per descrivere, con la dovuta flessibilità, le scritture dei sei poeti citati. Con le parole dell’autrice, il termine vuole indicare un tipo di poesia dove «diventa importante il rapporto tra la rappresentazione lirica e la scrittura come forma speculativa e critica di conoscenza, che non è mai ricondotta da un sapere universale, ma a cui si perviene attraverso un’indagine, potremmo dire fenomenologica, che l’individuo raggiunge attraverso l’esperienza» (p. 243). Una problematizzazione dello statuto del soggetto lirico, quindi, e del rapporto tra scrittura e conoscenza, in particolare per quel che riguarda le modalità opposte dell’accensione epifanica e della riflessione: «Ma il problema delle nuove forme liriche è: l’ispirazione, quella che soprattutto fonda la conoscenza sull’illuminazione epifanica, come può farsi portatrice di una conoscenza che apra i limiti dell’io alla realtà, che ponga sempre la scrittura in confronto con la storia che suggerisca una riflessione ermeneutica?» (p. 251). In questo senso, «la questione della conoscenza oppone la lirica rifunzionalizzata tanto all’orfismo [ma anche ai cascami dell’espressivismo e del neo-individualismo] quanto allo sperimentalismo. Se le scritture di ricerca lavorano su una torsione disarmonica dello stile con un’attitudine soprattutto polemica e tendono a rompere i confini della parola scritta dando risalto all’oralità, le forme liriche mantengono la semantica del testo come principio compositivo essenziale e attribuiscono un ruolo imprescindibile al testo scritto» (ibid.). Da quest’ultima citazione si può vedere come quella di Borio sia una scelta che valorizza la ricerca di un equilibrio, di un nuovo bilanciamento che permetta la sopravvivenza di una linea centrale della poesia moderna. È un atteggiamento critico non inedito per il Novecento: negli anni Sessanta, per esempio, quella della ‘via di mezzo’ era l’opzione di chi, nel conflitto delle interpretazioni e/o nella propria stessa pratica di scrittura, non si riconosceva né nel lirismo scaduto degli epigoni dell’ermetismo né nella ‘mimesi schizomorfa’ dei Novissimi, puntando invece su una poesia che fosse in grado di aprirsi alla realtà storica conservando però una tensione costruttiva e semantica forte, secondo il modello dei rinnovati Luzi e Sereni. In Poetiche e individui non si troverà una presa di posizione così netta, ma, se si considerano la selezione degli autori e i giudizi più o meno impliciti, il parallelismo può senz’altro reggere. Il lirismo immediato ed estroflesso del neo-individualismo espressivista, così come quello pseudo-orfico e ‘innamorato’, emergono come momenti circoscritti sia sul piano cronologico che su quello qualitativo. Ma anche la linea strettamente avanguardistica – che pure dà ancora oggi risultati di alto livello – è marginalizzata, ridotta all’esperienza tutto sommato trascurabile del Gruppo 93 e ottenendo risalto solo per quegli autori più difficilmente inquadrabili, come Frasca.
Siamo di fronte, insomma, a una categoria interpretativa forte, di sicura utilità per i discorsi a venire sul campo poetico odierno. In questa sede non è possibile discuterla come meriterebbe: ci si limiterà a sollevare una questione di massima, che non riguarda tanto la sostanza della categoria quanto più la sua contestualizzazione storiografica. Anche in un’analisi attenta e bilanciata come quella di Borio, si profila talvolta il rischio connaturato a ogni discorso critico che voglia evidenziare una faglia storica, soprattutto nell’estremo contemporaneo: il rischio cioè di appiattire il passato su posizioni regressive per enfatizzare il carattere di novità delle esperienze che seguono. Il problema è del resto risolvibile se non ci si concentra sulla rottura e si considera piuttosto la continuità, e la stessa autrice mostra di tenerne conto, quando per esempio indica Montale e Fortini come «modelli dell’incontro tra epifania e saggio» (p. 252). In quest’ottica, mi pare, tiene perfettamente l’idea di una «lirica rifunzionalizzata» come momento della lunga evoluzione secondonovecentesca della poesia lirica, che almeno fin dagli anni Sessanta, tra messa in crisi del monologismo, apertura alla prosa e alla storia, ibridazione con strutture narrative e drammatiche, cerca incessantemente di formulare risposte all’altezza dei tempi. Che una delle ultime di queste risposte consista in un tentativo di fusione tra accensione lirico-epifanica e speculazione saggistica appare senza dubbio convincente, anche alla luce dei più recenti sviluppi della nostra poesia.


(Marco Villa)

¬ top of page


Iniziative
9 dicembre 2022
Semicerchio a "Più libri più liberi", Roma

15 ottobre 2022
Hodoeporica al Salon de la Revue di Parigi

19 settembre 2022
Poeti di "Semicerchio" presentano l'antologia ANIMALIA

13 maggio 2022
Carteggio Ripellino-Holan su Semicerchio. Roma 13 maggio

10 maggio 2022
Recensibili 2022

26 ottobre 2021
Nuovo premio ai traduttori di "Semicerchio"

16 ottobre 2021
Immaginare Dante. Università di Siena, 21 ottobre

11 ottobre 2021
La Divina Commedia nelle lingue orientali

8 ottobre 2021
Dante: riletture e traduzioni in lingua romanza. Firenze, Institut Français

21 settembre 2021
HODOEPORICA al Festival "Voci lontane Voci sorelle"

27 agosto 2021
Recensibili 2021

11 giugno 2021
Laboratorio Poesia in prosa

4 giugno 2021
Antologie europee di poesia giovane

28 maggio 2021
Le riviste in tempo di pandemia

28 maggio 2021
De Francesco: Laboratorio di traduzione da poesia barocca

21 maggio 2021
Jhumpa Lahiri intervistata da Antonella Francini

11 maggio 2021
Hodoeporica. Presentazione di "Semicerchio" 63 su Youtube

7 maggio 2021
Jorie Graham a dialogo con la sua traduttrice italiana

23 aprile 2021
La poesia di Franco Buffoni in spagnolo

16 aprile 2021
Filologia della canzone: presentazione di "Like a Rolling Stone" di M.G. Mossa

22 marzo 2021
Scuola aperta di Semicerchio aprile-giugno 2021

28 dicembre 2020
Bandi per collaborazione con Semicerchio e Centro I Deug-Su

20 novembre 2020
Pietro Tripodo Traduttore: presentazione online di Semicerchio 62

19 giugno 2020
Poesia russa: incontro finale del Virtual Lab di Semicerchio

1 giugno 2020
Call for papers: Semicerchio 63 "Gli ospiti del caso"

28 maggio 2020
Seminario di Andrea Sirotti sulla nuova Dickinson

22 maggio 2020
Seminario di Antonella Francini su AMY HEMPEL e LAUREN GROFF

30 aprile 2020
Laboratori digitali della Scuola Semicerchio

28 aprile 2020
Progetto di Riscrittura creativa della lirica trobadorica

8 dicembre 2019
Semicerchio a "Più libri più liberi"

6 dicembre 2019
Laura Pugno alla Scuola di Semicerchio

5 dicembre 2019
Convegno Compalit a Siena

4 dicembre 2019
Addio a Giuseppe Bevilacqua

29 novembre 2019
Maurizio Maggiani alla Scuola di Semicerchio

8 novembre 2019
Laboratorio di poesia: Valerio Magrelli

12 ottobre 2019
Semicerchio e LinguaFranca al Salon de la Revue di Parigi

27 settembre 2019
Reading della Scuola di Scrittura

25 settembre 2019
Ultimi giorni iscrizioni al Corso di scrittura creativa

20 settembre 2019
Incontro con Jorie Graham per l'uscita di "fast" (Garzanti)

19 giugno 2019
Addio ad Armando Gnisci

31 maggio 2019
I'M SO TIRED OF FLORENCE: READING MINA LOY

12 aprile 2019
Incontro con Marco Di Pasquale

28 marzo 2019
Sconti sul doppio Semicerchio-Ecopoetica 2018

27 marzo 2019
Semicerchio al Convegno di Narrazioni Ecologiche-Firenze

24 marzo 2019
Premio Ceppo: Semicerchio e Guccini a Pistoia

15 marzo 2019
Rosaria Lo Russo legge Sexton

6 febbraio 2019
Incontro sulla traduzione poetica -Siena

25 gennaio 2019
Assemblea sociale e nuovi laboratori

14 dicembre 2018
Incontro con Giorgio Falco

8 dicembre 2018
Semicerchio a "Più Libri Più Liberi" Roma

6 dicembre 2018
Semicerchio issue on MIGRATION AND IDENTITY. Call for papers

16 novembre 2018
"Folla delle vene" di Iacuzzi a Semicerchio

12 ottobre 2018
Inaugurazione XXX Corso di Poesia con Franco Buffoni

7 ottobre 2018
Festa della poesia a Montebeni

30 settembre 2018
Laboratorio pubblico di Alessandro Raveggi a Firenze Libro Aperto

23 settembre 2018
Mina Loy-Una rivoluzionaria nella Firenze dei futuristi -Villa Arrivabene

22 settembre 2018
Le Poete al Caffé Letterario

6 settembre 2018
In scadenza le iscrizioni ai corsi di scrittura creativa 2018-19

5 settembre 2018
Verusca Costenaro a L'Ora blu

9 giugno 2018
Semicerchio al Festival di Poesia di Genova

5 giugno 2018
La liberté d'expression à l'épreuve des langues - Paris

26 maggio 2018
Slam-Poetry al PIM-FEST, Rignano

19 maggio 2018
Lingue e dialetti: PIM-FEST a Rosano

17 maggio 2018
PIM-FEST: il programma

8 maggio 2018
Mia Lecomte a Pistoia

2 maggio 2018
Lezioni sulla canzone

» Archivio
 » Presentazione
 » Programmi in corso
 » Corsi precedenti
 » Statuto associazione
 » Scrittori e poeti
 » Blog
 » Forum
 » Audio e video lezioni
 » Materiali didattici
Editore
Pacini Editore
Distributore
PDE
Semicerchio è pubblicata col patrocinio del Dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali dell'Università di Siena viale Cittadini 33, 52100 Arezzo, tel. +39-0575.926314, fax +39-0575.926312
web design: Gianni Cicali

Semicerchio, piazza Leopoldo 9, 50134 Firenze - tel./fax +39 055 495398