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ALI. Rivista d’arte, letteratura e idee, n. 1, autunno 2008; n. 2, primavera 2009. Direttore responsabile: Gian Ruggero Manzoni, via Fiumazzo 232, 48022 San Lorenzo di Lugo (Ravenna); e-mail: info@gianruggeromanzoni.it.
L’intento dichiarato della nuova rivista è quello, comune nei periodici specialmente del primo Novecento, di affiancare contributi di diverse discipline. La stessa personalità artistica del direttore, poeta e pittore, incarna lo spirito della rivista. Nel primo numero, il motivo delle ‘ali’ si riflette dal titolo al contenuto, accomunando diversi contributi: dal breve scritto sul futurismo – non a caso, un movimento che oltrepassa le soglie tra le arti – di Antonio Castronuovo, al «volo nel sapere» di Emilio Villa – altra figura al crocevia tra diverse discipline – di cui parla Luca Ariano. Nel secondo, il «sommario» di Gian Ruggero Manzoni denuncia la scomparsa del ‘progetto’ come anima delle riviste culturali che si stampano oggi in Italia e rivendica alla generazione degli «over 50», cui il direttore appartiene, il diritto-dovere di farsi «carico di una possibile rinascita». I giovani «motivati e idealisti» − scrive Manzoni − sono pochi. Comunque la si pensi su questo – giova sempre riflettere sui primi versi di Quei bambini che giocano di Sereni – il tema generazionale intrecciato con l’esigenza del rinnovamento culturale è tra i fili conduttori della rivista: Matteo Fantuzzi, ad esempio, parla dal punto di vista dei nati tra la seconda metà degli anni Settanta e gli Ottanta. Spiccano poi un manifesto aforistico, inedito in Italia, di Artaud e uno scritto di Paolo Ruffilli su linguaggio e musicalità.
(N. S.)
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